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Aggiornamento meteo: ancora diverso occasioni di MALTEMPO ed instabilità, poi...

Nelle prossime ore l'interagire tra l'aria molto fresca affluita dal nord-est europeo contro l'aria sensibilmente più tiepida di origine mediterranea, darà luogo ad una intensa perturbazione che promette di portare piogge molto intense soprattutto sulla Sardegna. L'instabilità colpirà anche diverse altre regioni dell'Italia centrale e meridionale. Tra venerdì e sabato prossimi attesa una scodata finale di pioggia al settentrione. Uno sguardo anche al medio e lungo termine.

In primo piano - 30 Settembre 2015, ore 18.30

Masse d'aria molto fresca di origine est europea, affluiscono ormai da diversi giorni sul nostro stivale italiano; tale circolazione trova spiegazione nel vasto anticiclone collocato in posizione anomala sull'Europa settentrionale. Lungo il fianco meridionale di questo anticiclone, un fitto letto di correnti orientali piuttosto fredde e secche, si getta a capofitto sul Mediterraneo, generando quella che possiamo definire come una vera e propria "depressione da contrasto" che metterà in gioco masse d'aria di tutt'altra natura, assai più tiepide ed umide di origine mediterranea. 

La prima tornata di MALTEMPO colpirà soprattutto le regioni centrali italiane, accanendosi già dalle prossime ore sulla Sardegna, laddove sono attese cumulate precipitative anche importanti. In questa sede non mancheranno rovesci e temporali di forte intensità, una situazione di attenzione che riguarderebbe soprattutto la regione sopraccitata, senza però escludere la possibilità di qualche cumulonembo particolarmente attivo sulle coste tirreniche centrali, meridionali e sulla Sicilia.

Sulle regioni del nord, ad una iniziale situazione di attesa, farà seguito un cambiamento delle condizioni meteorologiche atteso tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre. Trattasi a tutti gli effetti del medesimo sistema nuvoloso che, dopo aver colpito duramente le regioni centro-meridionali e la Sardegna, tenderà a trasferirsi (indebolito) verso le regioni settentrionali. Il minimo di bassa pressione alla quota di 500hpa (circa 5500 metri) muoverà in moto retrogrado da est verso ovest, entro il prossimo weekend quest'ultimo stabilirà la propria sede tra la regione pirenaica e la Francia.

Dopo il Grecale e la Tramontana sarà quindi lo Scirocco ad imporsi nuovamente sulla nostra penisola, "chiudendo" un ciclo esordito con la pulsazione dinamica dell'alta pressione verso le latitudini settentrionali e che si concluderà con l'impeto dello Scirocco, un addolcimento delle temperature ed una rotazione dell'asse dell'alta pressione verso la regione balcanica.

In seguito l'alta pressione tornerebbe a distendersi sul Mediterraneo, pur mantenendo una certa tendenza alle risalite meridiane, segnale quest'ultimo che gli scambi intensi di calore potrebbero ancora plasmare la circolazione atmosferica europea del prossimo futuro. In questo giocoforza tra masse d'aria calde e masse d'aria fredda, avremo ancora poco spazio per la zonalità, le famigerate correnti occidentali avranno difficoltà ad imporsi nella scena, presagio ad una mensilità ottobrina che potrebbe ancora riservare dei colpi di scena. 

Seguite gli aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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