Rivoluzione meteo dal 17 novembre: ecco cosa accadrà
Il vero cedimento dell'alta pressione sull'Europa e l'Italia diverrà con buona probabilità palese da domenica prossima, con conseguenze che incideranno per tutta la terza decade di novembre. Non mancherebbero piogge diffuse ed abbondanti nevicate in montagna, che potrebbero FORSE raggiungere persino alcune aree di pianura: ecco le prime proiezioni e i primi dettagli.
L’anticiclone si congederà dall’Europa entro domenica 17 novembre, quando gli affondi verso sud di aria artica marittima diverranno sempre più evidenti, associati a perturbazioni cariche di precipitazioni, anche nevose sui monti (ma con sconfinamenti possibili anche a quote basse, segnatamente al nord).
Vi mostriamo una mappa eloquente del modello GFS che segnala questa evoluzione perturbata del tempo da lunedì 18 in poi sul nostro Paese:

Questi passaggi da ovest verso ovest si ripeterebbero per alcuni giorni, con precipitazioni più probabili al nord e al centro, come vediamo da questa mappa, ma che a tratti potrebbero coinvolgere anche il resto del Paese:

In seno a questi passaggi perturbati potrebbe affluire anche aria decisamente più fredda, perlomeno sul nord Italia, in grado di predisporre il territorio a precipitazioni nevose anche a quote molto basse per il periodo, come vediamo ad esempio da questa mappa prevista per il 21-22 novembre:

Nella scala di colori si va dall’azzurrino (nevicate deboli) sino al rosso (nevicate abbondanti), passando per il viola (nevicate moderate).
Come si nota, deboli nevicate raggiungerebbero addirittura la pianura piemontese occidentale e sud occidentale e il sud Pavese, mentre sulle Alpi oltre i 1.500-1.800m il modello prevede oltre 1 metro di neve fresca e di ottima qualità, specie sui versanti Francesi.
Naturalmente si tratta solo di una prima proiezione e di un solo modello (GFS) e questo rende lo scenario solo abbozzato; inoltre la distanza temporale di quasi 11 giorni impone prudenza, soprattutto se si cerca di entrare entra così nel dettaglio previsionale.
L’aspetto più importante però è l’impianto barico generale, che il modello sembra aver colto con buona affidabilità, visto che anche la media di tutti gli scenari proposti punta sul tempo perturbato, come si nota qui sotto:

Le conseguenze sono quindi improntate all’arrivo di perturbazioni che porterebbero precipitazioni principalmente al nord e al centro, specie sul versante Tirrenico.
Questa fase perturbata dunque al momento ha circa il 60% di probabilità di trovare riscontro nella realtà. Seguite tutti gli aggiornamenti.