NUBIFRAGI tra mercoledi 16 e sabato 19 ottobre: una regione a FORTE RISCHIO
Tra mercoledi 16 fino a sabato 19 ottobre la nostra Penisola si troverà esposta a correnti umide e miti da sud che potrebbero determinare piogge molto abbondanti e nubifragi su alcune aree.
Tra mercoledi 16 e giovedi 17 ottobre il settore di nord-ovest si troverà in una situazione abbastanza delicata. Ecco la situazione sinottica attesa in Italia nella notte tra mercoledi 16 e giovedi 17 ottobre:
Proviamo a spiegare a grandi linee questa mappa. Si tratta di un “blocco ad est”, ovvero con una vasta ed intensa saccatura sull’Europa occidentale ed una forte zona di alta pressione posta più ad est; con questa situazione, la figura di maltempo presente ad ovest evolverà a levante con estrema fatica, esponendo la nostra Penisola ad un flusso umido da sud-est (Scirocco), visibile nella mappa con le frecce rosse. Le correnti meridionali si caricheranno di umidità scorrendo sul mare ed interagiranno successivamente con l’orografia del settore di nord-ovest, causando piogge intense e persistenti. Dalla mappa si evince lo strozzamento delle isobare sull’Italia nord-occidentale, segno di forti contrasti in loco.
Secondo alcuni modelli, la regione che rischierà nubifragi intensi e (speriamo di no) potenziali alluvioni lampo, è la Liguria, specie il settore centro-occidentale della regione, ma facciamo parlare le mappe.
La prima ci mostra la sommatoria delle cumulate piovose tra mercoledi 16 e sabato 19 ottobre secondo il modello ICON:
Situazione da tenere sotto rigido controllo tra Genova ed Albenga, dove il modello prevede un massimo di 296mm. Il problema riguarda anche la giornata odierna, in quanto sulla zona sta piovendo da ieri ed i terreni sono già saturi. Solo martedì, probabilmente, sulla zona non pioverà.
La seconda mappa mostra invece la sommatoria delle precipitazioni tra mercoledi 16 e sabato 19 ottobre secondo il modello UKMO:
Il modello prevede 321mm nel Savonese e 200 mm sul resto della Liguria centro-occidentale fino a Portofino. Altri modelli sono per fortuna più ottimisti, ma quasi tutti optano per un interessamento intenso di questa zona. Faremo il punto della situazione cammin facendo, sperando ovviamente che gli accumuli vengano ridotti.