14:39 30 Giugno 2026

NUBIFRAGI tra meno di 24 ore su molte regioni: le aree colpite

Sarà un mercoledi 1° luglio molto insidioso su diverse regioni del nostro Paese.

Rischio di violenti nubifragi mercoledì 1° luglio.

Una saccatura piuttosto incisiva si appresta a sfondare sulle regioni settentrionali nel pomeriggio di mercoledì 1° luglio, inaugurando una fase turbolenta e di breve durata ma dal potenziale severo.
Eccola a 5500m così come la si prevede nelle ore pomeridiane secondo il modello ECMWF su base Meteologix:

La saccatura di mercoledì 1° luglio secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix.

L’ingresso dell’aria più fresca in quota avverrà in modo irregolare, condizione che favorisce la nascita di celle temporalesche molto intense, capaci di evolvere rapidamente in supercelle: strutture autonome, con traiettorie non lineari, in grado di generare nubifragi, grandine di grosse dimensioni e violente raffiche discendenti (downburst). Non si esclude, nelle aree più esposte, la possibilità di fenomeni vorticosi locali.
Ecco i fenomeni previsti dal modello HARMONIE per la giornata di mercoledi 1° luglio su base grafica Meteologix:

La mappa precipitazioni del modello Harmonie per il primo luglio su base grafica Meteologix.

Nel corso del pomeriggio il fronte freddo farà “rumore” soprattutto sulle Venezie e sulla Romagna, dove i contrasti termici saranno più marcati. Tuttavia diversi modelli numerici suggeriscono un coinvolgimento più ampio del Nord, con temporali intensi anche su Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. La natura discontinua dell’ingresso fresco renderà la distribuzione dei fenomeni a macchia di leopardo: alcune zone potrebbero essere colpite duramente, altre solo sfiorate. È proprio questa irregolarità a esaltare la severità locale dei temporali, con chicchi di grandine anche superiori ai 3–4 cm e raffiche di vento che, nei downburst, possono superare i 70–90 km/h.

Tra il tardo pomeriggio e la sera le celle tenderanno a organizzarsi lungo linee temporalesche più estese, muovendosi verso sud-est. Il Triveneto e la Romagna resteranno le aree più esposte nella prima parte della serata, ma rovesci e temporali potranno interessare anche la pianura lombarda orientale, il Basso Veneto e l’Emilia centrale. Le temperature, dopo giorni di caldo afoso, subiranno un ridimensionamento sensibile, accompagnato da un rinforzo della ventilazione.

In nottata e poi nella mattinata di giovedì 2 luglio, la saccatura proseguirà la sua corsa verso le regioni centrali. Marche, Umbria, Toscana orientale e Lazio potranno sperimentare temporali localmente intensi, con rischio di grandine e colpi di vento.
Nel pomeriggio di giovedì l’instabilità si estenderà anche al meridione, coinvolgendo Campania, Molise, Basilicata e, a seguire, Calabria e nord della Sicilia. Entro la serata il sistema temporalesco tenderà a perdere energia, lasciando spazio a un miglioramento più deciso.

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