Meteo 15 giorni: AGOSTO ci porterà TEMPORALI ed aria meno rovente?
Primi giorni di agosto con clima maggiormente vivibile? In parte! Facciamo il punto della situazione con le mappe disponibili a medio e lungo termine.
L’ONDATA di CALDO INTENSO che prenderà le mosse nel prossimo week-end e ci accompagnerà fino al termine di luglio, potrebbe iniziare la sua lenta parabola discendente nei primi giorni di agosto. L’alta pressione africana verrà attaccata da correnti più fresche ed instabili di matrice atlantica che cercheranno di far cambiare le cose sul nostro Paese sia dal punto di vista termico che fenomenologico.
E’ bene ricordare che la situazione non risulta ancora del tutto chiara, anche se la possibilità che il caldo si attenui in favore di un tempo maggiormente variabile non è affatto remota.
La prima mappa mostra le temperature a 1500 metri imbastite questo pomeriggio dalla media degli scenari del modello americano per giovedi 1 agosto:

Purtroppo non ci saranno ancora novità di rilievo sia dal punto di vista termico che fenomenologico. Ancora tanto caldo da nord a sud ed una completa assenza di fenomeni se si eccettua qualche temporale di stagione in sede alpina.
Qualcosa potrebbe cambiare nei giorni a seguire. La seconda mappa mostra il quadro termico a 1500 metri atteso in Italia nelle ore centrali di domenica 4 agosto:

E’ evidente l’azione di limaggio delle correnti occidentali ai danni dell’alta pressione africana che tenderà a ritirarsi verso sud. Il caldo diverrà quindi maggiormente sopportabile al nord e al centro, mentre resterà purtroppo intenso sulle Isole e sulle estreme regioni meridionali.
Dal punto di vista dei temporali, questa è la mappa della probabilità di pioggia attesa in Italia per la giornata medesima, ovvero domenica 4 agosto. Vi ricordiamo che: in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Notiamo come la massima probabilità di avere temporali, fino ad elevata, sarà presente in prossimità dei rilievi alpini e delle alte pianure, ma un po’ su tutto il settentrione e le aree interne del centro la suddetta probabilità tenderà ad aumentare. Resterà invece bassa o del tutto nulla sulle restanti aree della Penisola.