16:17 23 Agosto 2026

I temporali di venerdì 28 contro il caldo estremo: ecco cosa succederà

La grande muraglia africana resiste: gran parte d'Italia presto avvolta da una bolla di calore ancora estrema, che i temporali a stento proveranno ad attutire. Che risultati otterranno?

Previsioni Italia venerdì 28 agosto.

Una massa d’aria rovente, sospinta dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale, continua a dominare la scena atmosferica di fine agosto. Il suo cuore bollente, già responsabile delle temperature elevate sul nostro Meridione, è destinato ad espandersi ulteriormente tra mercoledì 27 e venerdì 28, abbracciando tre quarti del Paese con valori termici esagerati per il periodo. La dinamica è chiara: l’avvicinamento di una saccatura atlantica dalla Francia, invece di indebolire la calura, finirà per risucchiare in parte aria ancora più calda dal continente africano, alimentando un nuovo picco termico di notevole intensità, lo vediamo

30°C a 1500 metri: un valore da record

Le proiezioni modellistiche indicano la risalita di una massa d’aria con isoterme di +30°C a 850 hPa (circa 1500 m), un valore che in Italia si osserva solo nelle ondate di calore più estreme. Ecco la mappa proposta dal modello GFS per l’alba di venerdì 28 su base grafica Meteociel:

Ecco la mappa proposta dal modello GFS per l'alba di venerdì 28 su base grafica Meteociel:
  • picchi di 40°C tra Centro e Sud, con punte anche superiori nelle zone interne di Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata e Campania.
  • 35°C sul Nord-Est, in particolare tra Veneto e parte dell’Emilia.
  • Afa elevata lungo le coste, mari molto caldi e notti tropicali quasi ovunque.

Si tratta di una bolla calda compatta e persistente, che continua a respingere i tentativi del flusso atlantico di penetrare sul Mediterraneo.

Temporali violenti all’estremo Nord-Ovest e forse Toscana: la saccatura trova un varco

Le uniche regioni che avvertiranno gli effetti della saccatura saranno quelle di Nord-Ovest e il settore alpino. Tra la notte di giovedì 27 e le prime ore di venerdì 28, l’aria più fresca in quota riuscirà a scalfire il bordo occidentale dell’anticiclone ma non oltre, generando comunque:

  • temporali forti o molto forti su Piemonte, Valle d’Aosta e ovest Lombardia, Canton Ticino
  • coinvolgimento probabile anche di Liguria e Toscana,
  • fenomeni più marginali su Emilia occidentale.

I contrasti termici saranno elevati, con rischio di grandinate e raffiche di vento nei settori più esposti. Ecco la mappa dei temporali previsti dal modello SUISSE su base grafica Meteologix:

Ecco la mappa dei temporali previsti dal modello SUISSE su base grafica Meteologix:

Venerdì–sabato: instabilità sulle Alpi orientali

Successivamente, tra venerdì pomeriggio e sabato, la saccatura tenderà a scivolare verso est, attivando temporali soprattutto su:

  • Trentino Alto Adige,
  • alto Veneto,
  • alto Friuli.

Si tratterà di fenomeni localmente intensi, ma confinati alle aree montuose e pedemontane. Il resto del Nord vivrà un clima più moderato, con massime meno aggressive e un generale calo dell’afa.

Centro-Sud ancora in ostaggio del caldo

Mentre il Nord troverà un po’ di sollievo, il Centro-Sud resterà pienamente sotto la cupola africana, con valori elevati e scarsa ventilazione. Il caldo non mollerà la presa, e la sensazione sarà quella di una estate infinita, che continua a riproporsi con forza nonostante l’avvicinarsi di settembre.

Una lotta che proseguirà anche a settembre

Il flusso atlantico fatica a sfondare la grande muraglia calda africana, e i modelli suggeriscono che questa dinamica potrebbe proseguire almeno per la prima metà di settembre. L’anticiclone subtropicale, protagonista assoluto dell’estate 2026, sembra intenzionato a mantenere il controllo del Mediterraneo, rendendo questa stagione una delle più persistenti e tenaci degli ultimi decenni.

Un finale d’estate davvero impressionante, che continua a mettere alla prova il Paese con una calura decisamente esagerata.

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