21:30 13 Luglio 2023

GROSSO: “l’estate subirà uno scossone vero non prima del…”

Intervista al nostro caporedattore emerito sull'evoluzione dell'estate.

 

REDAZIONE: l’estate ha preso la solita piega africana, specie al centro-sud, per quanto proseguirà?
GROSSO: ribadisco quanto espresso già nei giorni scorsi. L’africano sull’Italia a luglio è ormai una prassi. Dura a lungo e conosce ben poche pause, se non al nord, circa una volta la settimana, quando subentrano temporali anche molti intensi ma circoscritti in prevalenza lungo la fascia montana e pedemontana, ma con qualche puntata anche sulle pianure. Per il resto si registrano temperature anche bollenti e si superano su diverse zone picchi di 40°C.

REDAZIONE: però i modelli scorgono una pausa dopo il 20, quanto potrebbe essere realistica questa proiezione?
GROSSO: si l’affondo di aria più fresca ed instabile nel periodo compreso tra giovedì 20 e domenica 23 luglio potrebbe essere più di un semplice disturbo temporalesco e soprattutto non limitato al settentrione, ma coinvolgerebbe anche le regioni centrali adriatiche e in genere tutta la dorsale appenninica. La rotazione dei venti da Maestrale e Tramontana andrebbe a ridimensionare per tutti le temperature. Le aree più colpite da temporali violenti e calo delle temperature risulterebbero in particolare le Venezie. Siamo però ancora nell’ordine delle ipotesi.

REDAZIONE: e comunque sia l’agosto degli italiani come viene visto?
GROSSO: sulla falsariga di luglio con qualche disturbo temporalesco soprattutto al nord e nelle Alpi in primis; del resto tutti sanno che questa per le Alpi risulta la stagione più piovosa dell’anno, dunque c’è da poco da stupirsi, anche per chi ci va in vacanza. 

REDAZIONE: ma al sud non pioverà ancora per diverse settimane?
GROSSO: è probabile, salvo qualche fenomeno passeggero, cioè 1-2 temporali da qui ad agosto, ma non mi preoccuperei eccessivamente, perchè lì tra fine agosto e settembre l’attività temporalesca solitamente è così intensa da restituire tutta l’acqua evaporata dopo settimane di intensa calura. Almeno così è stato negli ultimi anni, con piogge intense anche nei mesi successivi, ottobre e novembre. 

REDAZIONE: ma il fresco sul nord-ovest del Continente?
GROSSO: ecco, lì si corre il rischio di un autunno anticipato perchè è previsto che questa condizione si mantenga ancora per qualche settimana e comunque è un’anomalia già riscontrata in altre stagioni estive.

 

 

Autore : Redazione di MeteoLive.it