15:11 9 Maggio 2025

FRESCO e TEMPORALI fino al 20 maggio, poi CAMBIAMENTI in vista

E’ ancora presto per cantare vittoria, ma sul finire della seconda decade mensile si scorge qualche segnale di cambiamento che potrebbe determinare una riduzione delle condizioni di instabilità che il nostro Paese sta sperimentando da diverso tempo. Già 24 ore fa avevamo accennato a questa possibilità, che viene rimarcata dalle mappe attuali, ma solo dopo il 20 di maggio.

La prima cartina mostra la situazione sinottica attesa in Europa secondo la media degli scenari del modello GFS valida per sabato 17 maggio:

Notiamo un massimo anticiclonico molto a nord, situato tra la Scozia e la Scandinavia. Il resto d’Europa, compresa l’Italia, verrà ancora interessata da correnti instabili relativamente fresche che a contatto con il soleggiamento pomeridiano, potrebbero innescare temporali e rovesci nelle aree interne e montuose, senza escludere a priori locali sconfinamenti verso pianure e coste.

La seconda cartina mostra la probabilità di pioggia in Italia valida sempre per sabato 17 maggio: in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Notiamo una probabilità di pioggia ELEVATA in prossimità delle zone montuose, segno che le precipitazioni in questione non saranno legate a perturbazioni, ma alla presenza di aria fresca. Questa, a contatto con il soleggiamento ormai intenso di metà maggio, darà luogo a fenomeni di instabilità a carattere abbastanza diffuso. Non pioverà ovviamente ovunque; il tempo migliore lo avremo lungo le coste dove gli spazi soleggiati saranno anche ampi, senza però escludere l’ipotesi che qualche rovescio dall’interno possa sconfinare ed arrivare fin sulla battigia.

Veniamo adesso al probabile cambiamento. Osserviamo con attenzione la mappa estrapolata questo pomeriggio dal modello GFS e valida per martedì 20 maggio:

Paragonando questa cartina con l’analisi precedente, si nota una sostanziale differenza per ciò che concerne il posizionamento dell’alta pressione e le correnti che ne conseguiranno. In altre parole, si nota la cessazione delle correnti fresche di matrice orientale connesse con una posizione dell’anticiclone più meridionale, ovvero maggiormente a ridosso del Mediterraneo. Sull’Italia si imporrà un flusso occidentale mite che potrebbe ancora determinare qualche temporale al nord e nelle aree interne del centro, ma in maniera decisamente meno diffusa rispetto a ciò che sta avvenendo in questi giorni. Il resto d’Italia godrebbe invece di un tempo maggiormente stabile e più caldo.