17:23 17 Marzo 2025

Fine marzo TURBOLENTO con perturbazioni e MALTEMPO, le regioni coinvolte

Niente stabilità in vista per l'Italia fino al termine del mese di marzo con frequenti passaggi perturbati alternati ad effimere pause. Facciamo il punto con i modelli a medio e lungo raggio a nostra disposizione, in modo da capire quali aree e regioni saranno più interessate da piogge e temporali.

Gli amanti del sole, del bel tempo e della stabilità meteorologica non verranno accontentati almeno fino al termine di marzo. Il sole non sarà sempre nascosto dalle nubi, ma verrà spesso insidiato da molti annuvolamenti associati a piogge anche intense. Sulle Alpi arriveranno altre abbondanti nevicate a quote di media e alta montagna, mentre in pianura il clima non sarà freddo, ma spesso umido e fresco.

La radiografia del tempo che avremo alla fine di marzo parlerà ancora il linguaggio dell‘instabilità; le alte pressioni si manterranno lontane dalla scena mediterranea, che verrà raggiunta da figure depressionarie e perturbazioni.

La prima mappa è la media degli scenari del modello GFS valida per martedi 25 marzo:

Ennesima perturbazione in azione sull’Italia, seguita da aria moderatamente fredda (frecce blu) ed anticipata da correnti molto miti in risalita dal nord Africa (frecce rosse). Il tempo non potrà che essere perturbato su molti settori della Penisola, come mostra la mappa delle probabilità di precipitazioni sul nostro Paese, valida per la giornata medesima (martedi 25 marzo) – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

MALTEMPO al nord, al centro e su parte del meridione, con precipitazioni più probabili dove vedete il colore tendente al rosso. Pertanto, la Sicilia e le estreme regioni meridionali verranno interessate meno dai fenomeni a scapito delle regioni settentrionali e della Toscana. Il contesto termico, come già anticipato, non sarà freddo, bensì molto mite al sud e fresco/umido sotto le precipitazioni più intense. La neve riguarderà solo le Alpi a quote da media montagna in su, oltre alle cime dell’Appennino centro-settentrionale.

Volgendo lo sguardo oltre, la terza cartina mostra il quadro sinottico estrapolato questo pomeriggio sempre dal modello GFS e valido per venerdi 28 marzo:

Ancora correnti atlantiche fresche ed instabili sull’Italia, con l’alta pressione che si manterrà “defilata” e quasi impaurita sul Vicino Atlantico, senza mai riuscire ad intervenire sulla scena meteorologica italica.

Infine, la mappa della probabilità di precipitazioni sul nostro Paese valida per venerdi 28 marzo:

Piogge più probabili al nord e sulle aree del centro-sud esposte alle correnti occidentali, vale a dire il Tirreno, le zone interne, la Sardegna occidentale e il nord della Sicilia. Sulle restanti regioni piogge meno probabili e clima complessivamente mite.