10:08 1 Ottobre 2026

Crollo dell’anticiclone tra l’8 e il 15 ottobre? Rischio maltempo intenso

L’anticiclone verso il tracollo: due mosse che potrebbero cambiare ottobre

Maltempo spazza anticiclone in agguato.

Ottobre potrebbe segnare una svolta netta nella circolazione atmosferica sul Mediterraneo. Dopo settimane di dominio anticiclonico e temperature sopra la media, i modelli (soprattutto l’americano GFS) iniziano a convergere su un cedimento strutturale dell’alta pressione in due fasi distinte, entrambe potenzialmente incisive per l’Italia.

La prima mossa è attesa tra l’8 e il 9 ottobre, quando un vortice freddo in quota, piccolo ma insidioso, potrebbe scivolare verso la Penisola. La sua traiettoria è ancora incerta, ma le simulazioni mostrano la possibilità di forti precipitazioni su molte regioni, in particolare al Centro-Sud e sul nord-est, dove il contrasto termico con l’aria più calda preesistente potrebbe generare temporali intensi, grandine e raffiche di vento. Questo primo affondo, pur rapido, potrebbe fungere da apripista per un cambiamento più profondo della circolazione generale. Ecco la mappa barica prevista per il 9 ottobre dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Seconda fase: il vero tracollo dell’anticiclone entro metà mese

Tra il 10 e il 15 ottobre, la situazione potrebbe evolvere verso un peggioramento più esteso e persistente. L’anticiclone, ormai indebolito, verrebbe eroso da ovest dal flusso zonale atlantico, che si abbasserebbe di latitudine portando perturbazioni organizzate e piogge diffuse. Il Mediterraneo, ancora caldo, rappresenterebbe un serbatoio di energia pronto ad alimentare fenomeni intensi e localmente pericolosi, con rischio di nubifragi e allagamenti soprattutto lungo le coste tirreniche e ioniche. Addirittura il modello GFS prevede un nuovo scambio di calore lungo i meridiani, con l’affondo di un altro vortice freddo per il 12 ottobre e conseguente formazione di una depressione sul nord Italia, foriera di forte maltempo:

Si tratta però di una ipotesi un po’ estrema, anche se già proposta in moltissime emissioni ufficiali degli ultimi giorni. La media degli scenari, che vediamo comunque qui sotto, sempre su base grafica Meteociel, va nella direzione di un anticiclone nettamente ridimensionato:

La linea di convergenza intertropicale (ITCZ), in progressivo abbassamento, confermerebbe il cambio stagionale ormai maturo: l’autunno meteorologico potrebbe finalmente prendere il sopravvento, con un ritorno di dinamismo atmosferico e scambi meridiani più frequenti.

Cosa aspettarsi e perché è un segnale importante

Il doppio affondo di ottobre non sarebbe un semplice episodio perturbato, ma il segno di una rottura del pattern estivo che ha dominato da inizio giugno. L’Italia potrebbe passare da una fase di stabilità anomala a un periodo di variabilità autunnale autentica, con piogge utili per agricoltura e bacini idrici, ma anche con rischi idrogeologici da monitorare attentamente.

Gli aggiornamenti dei modelli nelle prossime 48 ore saranno cruciali per definire la traiettoria del primo vortice e la portata del secondo affondo. Se le tendenze verranno confermate, ottobre 2026 potrebbe essere ricordato come il mese in cui l’anticiclone ha finalmente ceduto, aprendo la strada a un autunno vero, dinamico e meteorologicamente intenso.