Cova il FREDDO RUSSO: ecco cosa potrebbe accadere a metà dicembre
I modelli cominciano a lanciare qualche segnale circa una possibile irruzione fredda da est intorno a metà mese o subito dopo, ma...
Dopo il passaggio del vortice ciclonico dell’Immacolata, il tempo subirà una fase di fisiologico sbandamento. Nessuna figura barica comanderà la scena europea con sicurezza e si andrà incontro ad una fase di variabilità a cui l’anticiclone potrebbe porre rimedio per qualche giorno tra venerdì 13 e domenica 15 dicembre, riportando stabilità ovunque e qualche nebbia fredda al nord e nelle zone interne del centro e del sud.
Subito dopo si apriranno due scenari: il primo è stato individuato dai modelli nelle ultime emissioni e sembra quasi si stiano scambiando il testimone per presentarlo, finché non troveranno la quadra. Questo scenario prevede l’ingresso almeno parziale di aria MOLTO FREDDA di estrazione artica continentale, da nord-est con una significativa flessione delle temperature su tutto il Paese, ma soprattutto lungo l’Adriatico, come mostra questa mappa termica a 1500m prevista per il 16 dicembre:

Naturalmente questo freddo potrebbe essere accompagnato da qualche nevicata lungo la dorsale appenninica centro-meridionale e poi interagire con le correnti perturbate atlantiche e dar luogo a nevicate anche a quote di pianura.
Il punto è che questa visione da est è contemplata per ora da un numero troppo basso di emissioni modellistiche per attribuirgli una affidabilità superiore al 25%, mentre sembra assai più probabile il secondo scenario, che vedrebbe le correnti occidentali imporsi sulla scena europea, in virtù del classico compattamento del vortice polare che avviene proprio sotto Natale.
Questo porterebbe al rapido transito di alcune perturbazioni atlantiche da ovest, in un contesto termico relativamente mite (tardo autunnale) ma comunque favorevole a nevicate sul settore alpino dai 1400m in su, come si vede da questa mappa:

Dunque potrebbe presentarsi una configurazione natalizia classica degli ultimi, tempo variabile ma mite. Cosa manca? Beh, naturalmente l’anticiclone, ma non sarebbe una grossa perdita. Il Natale trascorrerebbe quantomeno dinamico e senza inquinamento. Ovviamente sono solo le prime proiezioni. Seguite gli aggiornamenti.
Ps. non trascurate del tutto la pista del freddo russo. Se i modelli hanno gettato il sasso e nascosto la mano qualcosa significa sempre (o quasi sempre).