Come evolverà il tempo nel periodo di Capodanno? Facciamo un confronto tra i principali modelli!
Un tempo maggiormente dinamico viene contemplato già da qualche giorno dalle elaborazioni inerenti al periodo di Capodanno. L'alta pressione dovrebbe attenuarsi sul Mediterraneo e l'Italia. Quali risvolti avremo nel campo dei fenomeni e delle temperature?
L’alta pressione continua a condizionare il tempo italico sia direttamente che indirettamente. Dopo la fase ventosa e variabile che in queste ore sta interessando il nostro Paese con nevicate sui settori alpini di confine, la figura stabilizzante è prevista tornare sull’Italia nel periodo natalizio; ci “regalerà” altra mitezza, inquinamento, smog oltre ad una quasi completa assenza di fenomeni.
La situazione potrebbe cambiare successivamente, a ridosso di Capodanno. Arriverà il freddo e la neve? Quasi sicuramente no, in quanto l’alta pressione verrà messa in crisi da correnti atlantiche molto miti; in altre parole, arriveranno piogge sparse (sempre ben accette), con la neve che riguarderà solo le Alpi e forse le vette dell’Appennino settentrionale a quote piuttosto elevate.
La prima mappa che vi mostriamo è la media degli scenari del modello europeo valida per giovedi 28 dicembre, giornata presa come campione per il nostro confronto:
Ecco l’ingresso trionfale delle miti correnti atlantiche che muoveranno le fila di una prima perturbazione che lentamente si porterà verso le regioni settentrionali e centrali. A seguire, la via potrebbe essere tracciata anche per altri sistemi frontali, ma abbiamo bisogno di conferme sperando che l’alta pressione non si metta nuovamente nel mezzo.
Anche la media degli scenari del modello americano valida per il medesimo giorno, ovvero giovedi 28 dicembre, mostra in sostanza la stessa situazione:
Alta pressione messa in crisi da una serie di perturbazioni di provenienza atlantica ed inserite in un corridoio di correnti occidentali abbastanza tese. In sostanza, un tempo non freddo, ma ventoso e abbastanza dinamico da nord a sud.
Ultimo, ma non meno importante, il modello canadese. La sua media opta per un’alta pressione leggermente più tenace, con le perturbazioni che stenteranno ad affondare sul Mediterraneo nel medesimo lasso temporale:
Se questa situazione andasse in porto si avrebbero sull’Italia condizioni variabili, ma con precipitazioni ridotte e limitate al Tirreno e parte del settentrione, in un contesto sempre molto mite.
RIASSUMENDO: secondo i modelli attuali, il periodo di Capodanno potrebbe trascorrere con un tempo maggiormente dinamico, con piogge sparse, neve sulle Alpi, in un contesto termico però non freddo. In sostanza, una situazione meteorologica più simile all’autunno che all’inverno…