11:25 25 Agosto 2026

Clima folle in Europa venerdì 28: in Italia fino a 45°C, Islanda al gelo

L'anticiclone africano non vuole mollare la presa sull'Italia almeno sino a fine mese, nel frattempo l'Europa vivrà un raffreddamento, che risulterà notevole in Islanda.

Follie termiche in Europa il 28 agosto.

L’Europa vive un finale di agosto estremo e profondamente anomalo, con il continente letteralmente diviso in due da un contrasto termico che raramente si osserva con tale intensità a stagione avanzata. Mentre il Mediterraneo centrale si prepara a subire una delle ondate di caldo più violente e tardive degli ultimi anni, il Nord Atlantico sperimenta condizioni decisamente più fredde della norma, con scenari quasi invernali su Islanda e Groenlandia.
Ecco la mappa termica prevista per il giorno più caldo e parallelamente più freddo del periodo in Europa secondo il modello GFS su base grafica Meteociel, venerdì 28 agosto:

Ecco la mappa termica prevista per il giorno più caldo e parallelamente più freddo del periodo in Europa secondo il modello GFS su base grafica Meteociel, venerdì 28 agosto:

Sul fronte del caldo, la dinamica è ormai chiara: una saccatura atlantica in discesa verso la Francia agirà come una gigantesca pompa, richiamando verso l’Italia tutto il calore disponibile tra Algeria e Tunisia. La risposta termica sarà impressionante. Le masse d’aria subtropicali verranno convogliate con forza verso il nostro Paese, generando valori da forno, del tutto fuori scala per la fine di agosto. Al centro‑sud si prevedono temperature superiori ai 42°C, con punte di 44–45°C nelle zone interne più esposte. Anche il nord vivrà giornate molto calde, pur con intensità leggermente inferiore rispetto al resto del territorio.

Il nord‑ovest e l’arco alpino saranno le prime aree a percepire l’avvicinamento della saccatura, con temporali localmente forti nella serata di venerdì 28, specie lungo le Alpi e le Prealpi. Si tratterà però di fenomeni isolati, incapaci di scalfire la struttura anticiclonica che continuerà a dominare il resto del Paese. Il caldo rimarrà dunque protagonista almeno fino a sabato 29, quando inizierà un lento e graduale inserimento di aria meno calda da nord‑ovest. Non si tratterà di un vero peggioramento: qualche rovescio sparso al centro e un generale calo dei picchi più estremi, ma senza un cambio di circolazione significativo.

Mentre l’Italia soffocherà nella bolla africana, il Nord Atlantico vivrà una situazione diametralmente opposta. In Islanda e Groenlandia farà decisamente più freddo della norma, con l’isoterma dei –4°C a 1500 metri pronta ad avvolgere molti settori e valori di poco inferiori allo zero anche su diverse località pianeggianti. L’aria fredda, di chiara matrice artica, favorirà persino rovesci di neve precoci, un segnale eloquente della natura estremamente dinamica e contrastata di questa fase atmosferica. Mentre il Mediterraneo brucia, il Nord Atlantico assapora un anticipo d’autunno.

Il vero nodo della previsione riguarda ora l’inizio di settembre. I modelli mostrano segnali di una possibile maggiore ingerenza atlantica, con impulsi instabili più organizzati e un calo termico più netto. Tuttavia, la distanza temporale impone prudenza: la traiettoria della saccatura e la sua capacità di entrare nel Mediterraneo restano elementi da confermare con i prossimi aggiornamenti.

In sintesi, l’Europa chiude agosto con un clima folle, spaccata tra caldo estremo e freddo anomalo. L’Italia si prepara a vivere un’ondata di calore eccezionale, mentre il Nord Atlantico scivola verso scenari quasi invernali. Settembre potrebbe riportare un equilibrio più vicino alla norma, ma serviranno ancora nuovi dati per confermare questa tendenza.

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