00:00 13 Novembre 2000

Per la “sfera” il grande freddo é ancora lontano

Anche a lungo termine non si vede la vera svolta stagionale

Se la depressione in formazione sul Mediterraneo occidentale nei prossimi giorni avrà il merito di richiamare aria fredda sulle Alpi, la configurazione barica a medio-lungo termine non lascia presagire un serio sviluppo invernale per la nostra Penisola.

Guardate anche voi bene le carte, appassionati lettori: vi balzerà subito all’occhio la costante presenza di due anticicloni sulla scena europea con una falla al centro dell’Europa.

In quella falla ci siamo proprio noi che viviamo certamente di una variabilità autunnale sopra le righe, (anche se al sud e sull’Adriatico di acqua ne hanno vista ben poca), ma senza che questo implichi un avvicinamento ai rigori invernali.

Il precoce manto bianco sulle Alpi sta temporaneamente riducendosi a causa del richiamo caldo da sud dovuto all’immane sforzo che ogni perturbazione deve fare per far visita al Mediterraneo centrale, con esiti che nel mese di ottobre sono stati alluvionali per il NW.

Questi due anticicloni domineranno così l’Europa per 3 mesi?
Con queste caratteristiche certamente no, c’é da augurarsi che l’anticiclone sull’Europa orientale, attualmente di tipo dinamico, tenda a trasformarsi in una figura termica, modificando sensibilmente le proprie caratteristiche.
L’anticiclonde delle Azzorre poi non devrà essere d’impiccio, altrimenti…addio inverno.
Siamo ancora inoltre in attesa di una vera “sferzata” da nord su tutta la Penisola che sta ritardando in maniera preoccupante.

Intanto pensiamo al presente: nubi e piogge, con l’aiuto della depressione, dovrebbero estendersi a tutta la Penisola entro venerdì, al nord-ovest il tempo nel frattempo tenderà a migliorare e sulle Alpi i valori termici si abbasseranno sensibilemente.

In traettoria week-end sembra farsi vedere l’alta pressione ma urgono le solite conferme.
Autore : Alessio Grosso