00:00 29 Maggio 2001

Non mettete “in naftalina” la copertina!

Sull'Italia tornerà un tempo decisamente più fresco e gradevole, accompagnato però da numerosi episodi temporaleschi, soprattutto al nord.

Dopo la parentesi anticiclonica, il tempo tenderà a divenire instabile e fresco a causa di una saccatura che dalla Germania si protenderà verso le Alpi, interessando in modo particolare il nord-est e le regioni centrali adriatiche.

Sulle nord-occidentali e sulle regioni tirreniche da martedì 5 a giovedì 7 si avranno venti freschi, temperature gradevoli ma tempo in gran parte soleggiato con addensamenti cumuliformi sulle zone interne e possibili rovesci temporaleschi limitato alle ore pomeridiane. I fenomeni risulteranno più frequenti sull’Umbria e la Toscana.

Sulle regioni nord-orientali, l’Emilia Romagna e le centrali adriatiche invece, si prevede per lo stesso periodo una nuvolosità irregolare a tratti intensa con rovesci e temporali più frequenti, in particolare su Veneto e Friuli.
Al sud qualche temporale su Campania, Molise, Lucania e zone interne della Calabria, altrove scarso rischio di pioggia ma clima ventilato.

La temperatura si porterà ovunque nella media del periodo, risultando anche leggermente al di sotto sul Triveneto.

Dal giorno 8 al 10 giugno una nuova saccatura coinvolgerà più direttamente tutto il centro-nord con rovesci sparsi e qualche temporale, più frequente sulla Lombardia.
Sulle Marche e l’Abruzzo si prevede una minore probabilità di pioggia a causa dell’effetto favonico determinato dalla catena appenninica rispetto ai venti di Libeccio.
Al sud fenomeni più circoscritti, più probabili sulla Campania.

La temperatura scenderà ovunque di 2-3°C sotto la media del periodo, specie al nord, al sud i valori saranno normali per la prima decade di giugno.

In ogni caso le serate saranno fresche ovunque e di notte la copertina sarà preziosa alleata contro fastidiose infreddature fuori stagione, torcicolli e dolori articolari.

La cattiva abitudine di abbandonare la maglia della salute ai primi caldi è la causa di molte fitte intercostali appena il vento freddo del temporale incipiente si infila nelle nostre ostentate scollature.
Autore : Alessio Grosso