00:00 22 Febbraio 2001

L’inverno gioca il Jolly

Lo teneva in serbo da tempo per le situazioni disperate; ora che si sente quasi sconfitto prova a rimettersi in corsa lanciando in avanscoperta la depressione "Pulcinella".

Non vorremmo ricorrere ad una revisione costituzionale per permettere all’inverno di rientrare sul nostro Paese dall’esilio nord-europeo. Crediamo che esso possa decidere in piena libertà e senza costrizioni di sorta se lasciarci al cinguettio degli uccellini, che allietano ormai da qualche tempo le nostre giornate, oppure se farci passare una settimana che lasci un segno invernale in questo febbraio piuttosto anonimo.
La neve cade sul versante nord-alpino, ma ci sono importanti indizi che ci fanno pensare ad un classico ribaltone.

Tutto avverrà con assoluta scioltezza: l’episodio depressionario legato a “Pulcinella”, dettagliatamente illustrato nella rubrica “previsioni”, preparerà il terreno per l’ingresso di un secondo nucleo che battezzeremo nei prossimi giorni e che sembra intenzionato a produrre un deciso peggioramento su tutta la nostra Penisola.

Vediamo in che modo analizzando le singole pedine:
l’anticiclone europeo si dileguerà tra la Groenlandia e l’Atlantico settentrionale ma vivrà quanto basta ad incanalare una corrente perturbata dal Mare del Nord verso la Francia e in seguito verso l’Italia.
Una Penisola sensibilmente raffreddata dal richiamo d’aria fredda che “Pulcinella” pescherà tra domenica e lunedì direttamente dal NE europeo.
Il freddo sarà realtà al centro-nord e proverà a raggiungere anche il meridione, sia pure in forma più attenuata.
Martedì un richiamo di correnti più miti da SW precederà l’ingresso del sistema perturbato. Sulla Pianura Padana si manterrà invece una corrente da est nei bassi strati che influirà sulla temperatura e potrebbe essere l’annuncio di possibili nevicate fino a quote basse propio per il pomeriggio di martedì. Il favonio questa volta spetterebbe al nord delle Alpi.
Ad avallare questa ipotesi c’è inoltre il fatto che il fronte in arrivo non proviene come di consueto da WSW ma si invorticherà partendo da latitudini settentrionali.

Cosa significa? L’avrete già intuito: significa che l’aumento della temperatura che investirà il Tirreno tra martedì e mercoledì sarà rapidamente seguito dal calo che produrranno i rovesci legati al fronte, il quale già mercoledì dovrebbe dunque spostarsi sulle regioni centrali, con quota neve in calo fino a 600-700 m.

Giovedì 1° marzo le precipitazioni dovrebbero accanirsi al sud, specie sulla Campania, al nord-ovest si instaurerà un favonio freddo che presto girerà a Bora. A quel punto toccherà al medio-adriatico riprendere il discorso con la neve.

Ma c’è un problema: a rovinare il progetto dell’inverno nascerà una nuova figura: un anticiclone sul Mediterraneo con connivenze africane che potrebbe intensificare le correnti di Libeccio, trasformarle in Scirocco e relegare l’aria fredda alle Alpi. Questo particolare non è affatto trascurabile e va studiato già a partire da domani.
Intanto concentriamoci su “Pulcinella”…
Autore : Alessio Grosso