L’impresa disperata dell’inverno
Il generale Inverno è accerchiato: sembra Custer al Little Big Horn. Tra domenica e lunedì vi sarà comunque un estremo tentativo di riconquistare la Penisola.
Sembra di giocare a Risiko con l’inverno che ormai possiede un solo carrarmatino contro la primavera anticiclonica che invece ha schierato una serie completa di tank.
L’inverno tira con un dado e l’anticiclone con tre, ma la fortuna tiene per il momento in vita il nostro generale, assottigliando in parte l’esercito della primavera.
Anzi: domenica le cose potrebbero prendere una piega ormai quasi insperata, quantunque temporanea.
Se osservate bene le varie carte vi balzerà all’occhio la presenza di una depressione vagante sul Mediterraneo occidentale: essa naviga tra la Sardegna e le Baleari.
Nei prossimi giorni si accenderà e spegnerà ad intermittenza, ma da domenica, un temporaneo crollo della pressione in quota associato ad un fronte freddo in transito sull’est europeo, potrebbe riattivare quel minimo e farlo diventare un rotore nel quale tenderebbe a convergere l’aria fredda.
La Bora presente questa mattina si ripresenterà dunque domenica convogliando aria assai più fredda di quella che sta attualmente affluendo e provocando di conseguenza un marcato calo delle temperature esteso a gran parte della Penisola.
Sul versante adriatico e sul Piemonte saranno allora nuovamente probabili nuove precipitazioni da stau con neve fino a quote collinari. Localmente qualche fiocco potrebbe raggiungere anche le zone pianeggianti e costiere.
Tenete presente che quando si delinea una configurazione barica di questo tipo, difficilmente si modifica in modo rapido e pertanto la brutta copia del tempo odierno dovrebbe andare in macchina con la stessa identica modalità tra il 18 e il 19.
Si tratterà comunque di un sussulto, perchè l’anticiclone darà una bella spallata alle incursioni nord-orientale e riporterà rapidamente un clima più mite e soleggiato.
Dal 22 potrebbero però rifarsi vive le correnti nord-occidentali, causa un leggero indebolimento dell’anticiclone sul suo lato orientale.
Questo cambio di circolazione vedrebbe rapidi impulsi perturbati sfiorare la Penisola, provocando foehn al nord-ovest e annuvolamenti temporanei sul versante adriatico. Solo sull’Europa dell’est i fronti risulteranno più attivi, scaricando rovesci anche nevosi fino a quote piuttosto basse, ma questo crediamo non interessi granchè.
Oltre il 24 il flusso nord-occidentale sembrerebbe perpetuarsi, ma occorre riaggiornarsi.
Autore : Alessio Grosso