Freddo si, neve forse
Restano molto basse le possibilità di neve per il nord anche a lungo termine, situazione più favorevole per il centro-sud.
La posizione del vasto anticiclone che ricopre l’Europa al momento non induce a sciogliere la prognosi circa un’evoluzione nevosa su vasta scala per l’Italia.
Cosa non quadra?
PARENTESI PESSIMISTICA
Innanzitutto la prevalenza della natura dinamica sulla sua parte occidentale, quella cioè più estesa ed in salute.
Proprio l’alto valore pressorio previsto su Spagna e Marocco non è gradito, perchè impedisce alle correnti orientali di raggiungere la
famosa depressione di cui tanto abbiamo parlato nei giorni scorsi.
Nel famoso e nevoso gennaio 1979 è vero che si possono trovare analogie nelle carte bariche, ma manca proprio questa propensione per i meridiani dell’alta pressione che ben si distendeva invece lungo i paralleli più settentrionali.
Inoltre la depressione portoghese era ben più attiva e infine mancava la volontà dell’anticiclone delle Azzorre di riprendere in mano la situazione, cosa che invece potrebbe accadere IN QUESTO CASO. Ne deriverebbe la chiusura della porta orientale, un tempo sempre più mite e una grave situazione per il turismo montano.
Solo in un secondo tempo, con l’abbassamento delle correnti atlantiche, potrebbe arrivare qualche precipitazione ma si parla
del 20 dicembre. In ogni caso in pianura sarebbe pioggia.
PARENTESI OTTIMISTICA:
L’alta pressione si corica per benino lungo i paralleli e si alza di latitudine al punto tale da lasciar costantemente affluire l’aria fredda da est con tutti i nuclei freddi in quota che possono tranquillamente scorrere sulla parte termica dell’anticiclone, aggirare la parte dinamica e presentarsi sullo Stivale.
A quel punto MARTEDI 11 ecco il primo risultato: l’aria mite ed umida del Mediterraneo interagirà con quella fredda di estrazione artica e il centro Italia potrebbe vivere una situazione nevosa di tutto rispetto con neve sulla Sardegna, sull’Appennino e probabilmente anche sulle città laziali, umbre, marchigiane ed abruzzesi oltre al grossetano.
Anche il meridione avrebbe i suoi rovesci nevosi, specie sui rilievi, il nord resterebbe a secco. Ma siamo proprio sicuri che l’aria fredda non riesca successivamente ancora a penetrare da nord-est alimentando quel minimo o inviandone uno anche sul settentrione? Beh, qui si passa davvero nell’ambito delle ipotesi.
Fermiamoci allora all’ipootesi di martedì 11/mercoledì 12: la cartina che vi abbiamo disegnato mostra la possibile evoluzione con le temperature al suolo: si notano valori al suolo davvero gelidi sull’est europeo ma di tutto rispetto anche sull’Italia con un fronte freddo che va a confluire in un vortice che punterebbe poi direttamente sul Tirreno: una situazione davvero favolosa, quasi da sogno per tanti appassionati e davvero gradevole da commentare.
Anche noi di MeteoLive non abbiamo un cuore di ghiaccio e siamo quasi commossi nel riferirvi queste notizie.
Certo potremmo essere smentiti già domenica, infatti in occasione della Festa dell’Immacolata osserveremo un giorno di riposo, ma intanto chi vuole sognare sarà libero di farlo, almeno per 24 ore.
Buona Festa dell’Immacolata a tutti.
Autore : Alessio Grosso