00:00 16 Novembre 2001

Anticiclone in parte anche termico con rischio di crolli

La Sfera vede un anticiclone dai due volti: quello dinamico dal cuore caldo, ed uno termico dal cuore freddo.

Avrete ormai capito che è sempre l’anticiclone al centro dei nostri pensieri, un anticiclone che, dopo l’ultimo richiamo di aria fredda da ENE che accompagnerà il passaggio della vecchia depressione “Grizzly”, sarà rafforzato lungo il suo bordo orientale da una componente termica, pronto a gonfiarlo fino a 1040 mb.

Un anticiclone termico con massimi sull’Austria ha vita tendenzialmente breve e non convince i previsori.

La sua parte dinamica, composta cioè da aria calda in quota, tenderà infatti a scappare verso l’Atlantico appena avvertirà segni di cedimento nel collega termico, consentendo tra la metà e la fine della prossima settimana una spettacolare discesa di aria fredda in direzione dell’Europa centrale e probabilmente anche dell’Italia.

Si tratta ovviamente solo di una linea di tendenza, vedremo di chiarirvi nei prossimi interventi se si tratterà puramente di un abbaglio o di una concreta possibilità.

Intanto tornerà il vento freddo al nord e probabilmente anche al centro tra lunedì e martedì, quando un’occlusione vagante, nata dai resti della depressione “Grizzly” insisterà sulle regioni centrali e inizialmente coinvolgerà anche il nord Italia.

Proprio sul settentrione nella giornata di lunedì sono attese nevicate a quote piuttosto basse, al momento però è difficile stabilire se qualche fiocco potrà toccare le zone pianeggianti, tutto dipenderà dall’evoluzione delle prossime 36 ore.
Autore : Alessio Grosso