00:00 19 Marzo 2008

Venerdi Santo, profonda depressione in arrivo dalla Groenlandia

Determinerà l'apice della fase fredda sul nostro Paese per tutto il ponte di Pasqua. La forte instabilità e lo spessore della massa d'aria in arrivo saranno costretti ad interagire con le nostre montagne riservando qualche sorpresa nevosa anche a quote molto basse

Venerdi Santo, profonda depressione in arrivo dalla Groenlandia

Quello che noi vedremo e vivremo sulla nostra pelle nelle festività pasquali altro non sarà se non il prodotto finale di una lunga catena di complessi fenomeni a spasso per il nostro emisfero.

La corrente a getto, come una frusta sguinzagliata per i cieli tra il nord America e l’Europa, dirigerà le alterne operazioni di invasione calda e di irruzione fredda predisponendo cosi l’atmosfera a quei vigorosi scambi meridiani forieri di forte instabilità e talora anche di maltempo.

Il Polo Nord ha intenzione di alleggerire il suo carico di aria gelida accumulato in modo imponente durante l’inverno e si servirà proprio della corrente a getto per raggiungere il proprio scopo. Una prima ondulazione è già partita dal Mar Glaciale Artico in direzione del Canada.

Lo scontro con le masse d’aria più miti e umide trasportate dalla Corrente del Golfo ha innescato la formazione e l’approfondimento di una vasta depressione al largo delle coste orientali americane alla quale sono collegate una serie di perturbazioni.

Il lunghissimo letto di correnti meridionali che accompagna questi corpi nuvolosi in movimento verso l’Atlantico settentrionale scorre sul bordo occidentale dell’anticiclone azzorriano straordinariamente elevatosi fino in prossimità dell’Islanda.

Il grande vortice si porterà progressivamente verso nord-est andando ad interessare tra mercoledi e giovedi la Groenlandia sulla quale giace un pesantissimo cuscino di aria gelida intrappolata dal consueto anticiclone termico.

Lo scuotimento dovuto al transito di questo nucleo perturbato raschierà dal continente di ghiaccio l’enorme blocco di aria freddissima la quale inizierà a portarsi verso l’Europa occidentale in seno alla corrente a getto. La sua traiettoria lo condurrà ad infilarsi nel Mare del Nord puntando poi dritto verso Germania, Svizzera, Austria fino ad impattare la catena alpina.

L’Italia si troverà giustappunto sulla traiettoria del bolide il quale darà il via all’apice di una fase alquanto instabile condita da una variegata e complessa fenomenologia con rovesci, schiarite, temporali, nevicate, grandinate e da un drastico, generale e sensibile calo delle temperature.
Autore : Luca Angelini