00:00 7 Marzo 2001

Usa-flop! La tempesta “perfetta” è una pallina di neve bagnata

I meteomen a stelle e strisce stavolta hanno toppato. Ecco perché...

Usa-flop! La tempesta “perfetta” del secolo è finita in una bolla di sapone! Dalla prima mattinata su New York come su tutta la costa orientale è tornato a splendere un bel sole, che ha già cancellato le tracce della spolveratina di neve di ieri e della notte. Ma che fine ha fatto la tempesta del secolo, tanto decantata dalla stampa e da centinaia di weathermen? Quella che in 48 ore (da lunedì mattina) avrebbe dovuto sommergere New York o Baltimora di almeno mezzo metro di neve?

A New York è nevicato, certo, ma si è trattato di una nevicatina bagnata appena sufficiente a ricoprire i prati di Central Park di 7/8 cm di neve pesante, già sparita.
Impietose ieri le web cam della Grande Mela: strade bagnate, non un mucchietto di neve sui bordi delle strade, spartineve parcheggiati, ma soprattutto una temperatura di 2 gradi in città. Tirava per un bel vento a 30/40 km all’ora, ma da qui alla tempesta del secolo ce ne passa.

Se vero che a Boston la quantità della neve ha raggiunto i 15 cm (40 a Natale!), da New York a Washington la dama bianca è comparsa a tratti solo ieri pomeriggio e nella notte scorsa, fino a formare uno strato massimo di 4 cm.
Washington è rimasta quasi completamente all’asciutto. Ieri la temperatura massima era anzi salita fino a +4°. Baltimora ha visto qualche fiocco solo nella notte.

Meteo-flop? Difficile dire il contrario. La depressione scavatasi lungo la costa (a New York siamo attorno a 988 hPa) non è stata infatti accompagnata da correnti settentrionali fredde al punto giusto, pescate anzi prima della arrivo del fronte freddo poco a sud del Labrador, troppo umide e tiepide.

E’ poi mancata una struttura anticiclonica canadese che pescasse il vero freddo direttamente dalle pianure dell’artico canadase (troppo alti i valori del Saskatchewan e del Dakota in questi giorni, troppo calde… addirittura positive nei valori massimi).
L’anticiclone canadese è rimasto troppo a sud, posizionando il suo massimo addirittura nel Montana.

Per portare gran freddo e neve a palate sulla costa est deve sempre localizzarsi a nord-ovest dei grandi laghi ed essere accompagnato da forte bassa pressione a sud del fiume San Lorenzo.
Ricordiamoci che le grandi nevicate sulla costa est americana hanno quasi sempre bisogno di pescare da questo congelatore. Stavolta non è andata così.
Autore : Alessandro Azzoni