Unione Europea, varato il piano per ridurre le emissioni di CO2 entro il 2020
Approvato il piano legislativo di rientro per le emissioni di anidride carbonica in ambito europeo.

I commissari dell’Unione Europea hanno approvato una serie di proposte da applicare a livello legislativo per rendere concreti gli impegni presi dalla stessa assemblea nel marzo scorso nell’ambito della discussione sui cambiamenti climatici.
Il pacchetto “Barroso” dispone la riduzione del 20% delle emissioni totali di CO2 in ambito europeo entro il 2020. Il provvedimento prevederebbe un costo presunto pari allo 0,5% del Prodotto Interno Lordo, ossia circa 3 euro settimanale a persona. Il contenimento dei costi deriverebbe da un maggior utilizzo delle energie rinnovabili, calcolato in un 20% netto.
Il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso ha inoltre fatto presente che “non avrebbe senso essere rigorosi con l’Europa e trasferire la produzione in quei Paesi che consentono di fare ciò che si vuole con le emissioni”.
Viene modificato pertanto anche il sistema di compravendita dei permessi alle emissioni stilato nel protocollo di Kyoto a partire dal 2013, ossia dopo la scadenza naturale dello stesso. Il pacchetto prevede obiettivi fissati di volta in volta per le aziende che si occupano dei settori industriali impegnati nella produzione di energia, cemento, mattoni, ferro, acciaio e vetro. I tagli includeranno invece le aziende che si occupano dei trasporti, della logistica, il settore alimentare e l’agricoltura.
Secondo Barroso sarà però necessario un accordo internazionale che persegua la via impostata, sottolineando che l’attuazione di queste proposte permetterebbe di creare circa 1 milione di nuovi posti di lavoro in tutta Europa.
Sforzo chiesto all’Italia? Tagli del 13% alla CO2 da parte dei settori non inclusi nel sistema di compravendita emissioni e destinazione del 17% della produzione energetica alle fonti rinnovabili.
Autore : Luca Angelini
