00:00 7 Giugno 2007

Perchè non cade più il ghiaccio dal cielo?

Nel gennaio del 2000 l'Italia e la Spagna furono bersagliati dalla caduta di blocchi di ghiaccio di provenienza misteriosa. Non mancarono gli scherzi. Quali ne sono state le cause?

Una telefonata alla redazione di MeteoItalia nel pomeriggio del 27 gennaio 2000. “Ho appena ritrovato un enorme pezzo di ghiaccio nel cortile di casa, ha sfiorato il mio cane.” E’ un ragazzino di 16 anni che, con una certa concitazione, ci descrive quanto è appena avvenuto.

Rimaniamo perplessi: sarà una burla? La telefonata della madre chiarisce subito che è proprio così. Il suo figliolo aveva staccato con il martello un pezzo di ghiaccio dal freezer e l’aveva lanciato da una finestra della mansarda direttamente nel giardino di casa, schivando per davvero il suo labrador.

Nello stesso giorno in Italia sono arrivate oltre 100 segnalazioni di pezzi di ghiaccio caduti o “lanciati” dal cielo.

Naturalmente molti esperti si sono lanciati in mille supposizioni sulle poche cadute regolari, ma tutte le congetture sono state accolte con notevole scetticismo dal mondo accademico.

C’è però un fisico spagnolo che ha elaborato una spiegazione scientifica importante.
Il primo blocco di ghiaccio cadde in Spagna, dunque il Dott. Martinez-Frias fu tra i primi a studiare l’evento, escludendo tutte le ipotesi su comete e scarichi degli aeroplani.

Suggerì invece di porre l’attenzione su due fattori concomitanti: una riduzione dello strato di ozono sulla Spagna che provocò un deciso raffreddamento della stratosfera e soprattutto allo stesso livello si registrò un alto tasso di umidità.

I nuclei di condensazione, offerti dalle scie dei jet, avrebbero allora consentito l’aggregazione dei cristalli di ghiaccio sino a formare grossi pezzi di ghiaccio che sarebbero poi piombati pesantemente al suolo.

Pochi hanno accettato questa ipotesi e il mistero, dopo oltre 6 anni, rimane fitto…
Autore : Alessio Grosso