Meteo: ciclone di Pasqua? Ultimi aggiornamenti
Pasqua rovinata dal maltempo? Modello americano GFS carico di pioggia tra 20 e 21 Aprile!
La prima settimana di aprile è trascorsa senza particolari ondate di maltempo, eccezion fatta per la velocissima irruzione fredda che ha portato a un forte calo delle temperature, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud. Ma anche in questa circostanza non si sono verificate particolari precipitazioni, se non per qualche ora di acquazzoni e temporali che hanno lasciato al suolo non più di qualche millimetro di pioggia.
Ora si apre un’altra fase stabile e anticiclonica, che ci farà compagnia fino a sabato. Pertanto, quasi tutta la settimana sarà avara di precipitazioni, con giornate per lo più soleggiate e valori termici in graduale ripresa su gran parte della penisola.
Per il ritorno della pioggia e del maltempo occorrerà attendere la Domenica delle Palme, quando torneranno le perturbazioni atlantiche. Per l’esattezza, sono attese almeno tre durante la seconda decade di aprile. La settimana che ci porterà alla Pasqua sarà fortemente minacciata da queste perturbazioni, che regaleranno tante piogge e anche violenti temporali.
Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS, il maltempo potrebbe coinvolgere l’Italia anche nei giorni cruciali delle festività, ovvero Pasqua e Pasquetta. Non si tratterebbe di una perturbazione di poco conto, bensì di un ciclone ben organizzato, che potrebbe recare forte maltempo e piogge diffuse su buona parte del nostro Stivale.

Eloquenti le precipitazioni previste nella sola giornata di domenica 20 aprile, con accumuli più abbondanti al Nord e sulle regioni tirreniche, a causa di una depressione che prenderebbe vita sul medio-alto Tirreno.

Certamente la distanza temporale ci viene incontro e lascia spazio a cambiamenti anche piuttosto marcati. In ogni caso, la media degli scenari di GFS, che al momento inquadra la previsione mediamente più probabile, lascia la porta aperta sull’Italia a un possibile inserimento dell’instabilità nord-atlantica, mentre le alte pressioni tenderebbero a rinforzarsi sulla penisola iberica e sull’Europa orientale.

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