00:00 11 Giugno 2008

Maltempo dei giorni scorsi, l’eco dei temporali risuona ancora su molte zone del nord

Nonostante il ritorno del sole e la maggior localizzazione dei fenomeni residui, i rovesci pomeridiani riescono ancora a causare danni e a destare apprensione per il livello dei laghi prealpini.

Maltempo dei giorni scorsi, l’eco dei temporali risuona ancora su molte zone del nord

Il grande vortice depressionario insediatosi in modo quasi permanente sull’Europa centrale prosegue il suo lavoro di destabilizzazione atmosferica anche su buona parte delle nostre regioni settentrionali. Di giorno in giorno le zone colpite cambiano ma gli effetti alla fine risultano essere i medesimi.

Forti e improvvisi rovesci temporaleschi, locali grandinate, allagamenti, pericolo di fulmini. Così è accaduto domenica 8 giugno poco prima delle 17 nelle zone intorno a Magenta (Milano). La grandinata, accompagnata da una febbrile attività elettrica, ha addirittura imbiancato le strade creando notevoli disagi alla circolazione stradale.

Situazione analoga avveniva nel frattempo a ridosso delle valli bergamasche. A Zogno, in val Brembana, le intense piogge hanno causato una frana. Fortunatamente, grazie alla presenza di alberi d’alto fusto, la colata non si è riversata sulle case della frazione Corna Rossa.

Lunedì sera altro violento temporale ha colpito il Piemonte infierendo in modo particolare sull’astigiano. Un torrente ha raggiunto pericolosamente il livello di tracimazione costringendo l’evacuazione in via precauzionale di alcune abitazioni. Danni anche nel Monferrato.

A causa delle persistenti avverse condizioni meteo la società Autostrade per L’Italia ha deciso di rinviare alla prossima settimana i lavori di ripavimentazione dell’Autosole nel tratto compreso tra Arezzo e Valdarno. L’asfalto antipioggia che dovrà essre steso infatti necessita di temperature elevate per l’essiccazione delle resine.

Raggiunto il livello di guardia intanto anche sul lago d’Iseo. A Sarnico l’acqua ha raggiunto i 110 centimetri sopra lo zero idrometrico e il lago ha sfiorato le arcate dei ponti esondando parzialmente sui prati adiacenti alla località lacustre alla vicina Paratico. Gli esperti rassicurano affermando che il livello del lago è sotto attento monitoraggio e in caso di necessità la diga posta a valle del Sebino (per ora chiusa per contenere le riserve necessarie all’irrigazione estiva dei campi) verrà immediatamente aperta per permettere il rapido deflusso delle acque.
Autore : Luca Angelini