La “NUVOLITE” cattura sempre un maggior numero di italiani
Siamo felici di aver contribuito a creare una coscienza meteorologica nella nazione ma anche di aver avvicinato tanti giovani a questa scienza.

Gli italiani guardano dalla finestra sempre di più: seguono il passaggio dei temporali, si soffermano di più ad osservare i particolari delle nuvole, commentano quello che accade con gli amici.
E’ insomma scoppiata una confortante epidemia di “NUVOLITE”, anche se ancora molto risultano distratti e confondono i cirri con i cumuli.
Ma non importa: un primo passo avanti è stato fatto e siamo contenti che moltissimi ci riconoscano questo merito.
La meteorologia doveva uscire nel torpore in cui ha versato tra gli anni 80 e gli anni 90, ed Internet si è rivelato uno strumento formidabile per far entrare i segreti di questa scienza nelle case degli italiani.
Ora molti sanno “leggere” le immagini fornite dai radar, si fanno le proprie previsioni personali attraverso la consultazione delle carte meteorologiche, entrano in una grande varietà di siti e mettono a confronto le varie previsioni.
E’ così che nasce il pluralismo dell’informazione meteorologica, quantomai necessario, pur nel rispetto delle regole del mercato e della concorrenza.
Siamo in definitiva soddisfatti della piega assunta dal meteo nel nostro Paese, speriamo solo che ora anche i giornalisti facciano un po’ di scuola, evitando di dare in pasto a milioni di persone notizie e informazioni distorte sul perchè si verifica quella fase di maltempo o di caldo.
Autore : Alessio Grosso
