00:00 4 Aprile 2001

L’alta pressione diventerà una “palla di lardo”

Un nucleo depressionario sarà costretto ad impattare contro la barriera alpina, determinando venti forti e rovesci anche temporaleschi. Vediamo dove e quando.

Nei prossimi giorni il tempo sarà deciso dall’anticiclone delle Azzorre ma non sarà caratterizzato da cieli sereni e temperature miti.

Rispetto alle mappe di ieri, un massimo pressorio di 1032 mb tenderà a spostarsi dalla Spagna verso l’esagono francese senza però distendersi verso nord come ieri andavano disegnando alcuni modelli.

Di conseguenza sarà esile lo spazio che una depressione di 992 mb potrà utilizzare per raggiungere il nostro Paese ma vedrà di farlo bastare, perchè gli spazi angusti sono un’ottima esca per i nuclei perturbati.

Il minimo barico si scaverà tra Cork e Land’s end, nei pressi del Canale di San Giorgio tra L’Irlanda e l’Inghilterra, muovendosi rapidamente sulla cresta della nostra “obesa” figura anticiclonica.

Le Alpi fungeranno da inevitabile barriera ma la depressione non si perderà d’animo e sfonderà laddove le montagne sono più basse, cioè sul Triveneto, e saranno rovesci e temporali, oltre che nevicate oltre i 1000 m.
In arrivo invece un episodio favonico piuttosto eclatante al nord-ovest con cieli tersi e temperatura in aumento, grazie al vento secco.

I fenomeni temporaleschi domenica colpiranno le regioni centrali, distribuendosi in modo irregolare anche sul meridione.

Temporali di neve saranno possibili anche sull’Appennino oltre i 1400 m di quota.

La temperatura subirà un calo su tutta la Penisola, eccetto sul nord-ovest che risentirà di valori più freddi solo al calar del vento.
Già il vento: spirerà comunque sostenuto su tutta la Penisola, i mari risulteranno pertanto molto mossi.

Da lunedì 9 evoluzione incerta con l’alta pressione che vorrebbe però distendersi a proteggere la Penisola dal flusso perturbato Atlantico.
Autore : Alessio Grosso