00:00 15 Marzo 2007

L’affondo di aria artica farà impazzire i previsori sino all’ultimo minuto…

L'affondo di una saccatura in modo così centrale non convince del tutto i previsori.

L’affondo di aria artica farà impazzire i previsori sino all’ultimo minuto…

La saccatura in discesa dal nord Europa punterà le Alpi con l’asse posizionato all’altezza della Svizzera tedesca. Una situazione che non piace ai previsori, non piace agli stessi modelli e non piace nemmeno agli operatori turistici del sud delle Alpi che vorrebbero apporti umidi oltre che freddi per garantire piste perfette sino a Pasqua. E’ vero, il freddo aiuterà a sparare con i cannoni, ma la neve naturale è tutto un altro spettacolo.

Ora però, con un baricentro della saccatura così centrale, è facile che alla fine, a poche ore prima dell’evento, l’aria fredda scenda più convinta dalla valle del Rodano e renda più ampio ed importante il minimo padano previsto al momento in modo sbilenco ed irregolare.

Oltretutto si parla di foehn ma se osserviamo i gradienti barici al suolo e le correnti in quota, esso potrà essere tale solo per qualche ora e segnatamente allo sbocco delle valli, perchè le correnti settentrionali passeranno molto più ad ovest (dalla Costa Azzurra sin giù alla Sardegna e alla Sicilia seguendo la curvatura ciclonica delle correnti.

Una cosa è certa: il nocciolo freddo in avvicinamento al Mediterraneo è tosto e con l’aumentata insolazione di marzo potrebbe fare delle sorprese ai previsori, soprattutto nei termini di temporali NEVOSI nelle ore pomeridiane, appena le correnti diverranno meno tese e i cumuli avranno la possibilità di crescere senza essere disturbati dal vento.

Naturalmente l’Appennino centro-meridionale resta in pole-position per la neve ma anche il settore emiliano ed il Triveneto rimangano vigili.

Se poi l’aria fredda entrasse più decisa dal Rodano e il nocciolo freddo in quota sfondasse sul Tirreno, tutte le previsioni sarebbero da rifare.

Teniamo presente anche la possibile retrogressione prevista tra venerdì 23 e domenica 25 con un’instabilità che questa volta diverrebbe generale.
Autore : Alessio Grosso