Inatteso riscaldamento al nord
La temperatura al suolo ha subito un inopinato rialzo; una causa è da ricercarsi nel mancato aumento barico che era invece atteso per oggi.
Sul fatto che la depressione “Bolide” possa richiamare domani aria fredda ed umida da ENE nei bassi strati non ci sono dubbi, ma è veramente molto strano quello che sta accadendo sulle pianure del nord in queste ore. Deboli correnti settentrionali sulle zone alpine e pedemontane, aria più umida da SW sulla media e bassa pianura, forte vento di Tramontana sulla Liguria, Bora “sporca” sul Golfo di Trieste. Valori compresi tra 5 e 10°C contro i 4-7°C previsti.
Una visione empirica, che prescinda cioè dalle carte, non darebbe una speranza alle nevicate delle prossime 48-60 ore se non sapesse che in quota c’è aria molto fredda. Tuttavia non siamo in attesa di un temporale estivo come sta avvenendo al centro, dove in molte zone nevica o grandina grazie ai movimenti convettivi in seno alla depressione, che rovesciano al suolo molta aria fredda, il nord si prepara invece a vivere un’avvezione (almeno temporanea) e solo il richiamo freddo da est, se si riattiverà, potrà porre le basi per nevicate importanti fino al piano, altrimenti si tratterà di fiocchi molto bagnati e in qualche caso anche di pioggia.
Cari amici del nord: Vi invitiamo ad osservare bene il vostro barometro: se entro sera verificherete un aumento di almeno 4hPa la neve potrà dirsi più vicina.
Quell’aumento sarà sufficiente a far scattare il dispositivo favonico a nord delle Alpi, a richiamere il freddo da est al suolo e i venti umidi da SW in quota.
Un puzzle di difficile comprensione ai neofiti, un gioco da ragazzi per gli appassionati.
In bocca al lupo comunque nord!
Autore : Redazione