20:10 10 Gennaio 2025

Ciclone duro a morire! Brutte previsioni per alcune regioni

Pioggia per giorni e giorni per alcune regioni. Ciclone bloccato nel Mediterraneo!

Tra poche ore il Centro-Sud sarà colpito in pieno da una forte perturbazione di stampo artico, che darà vita a un ciclone piuttosto insidioso sul basso Tirreno. La formazione di questo vortice carico di maltempo è ormai una certezza, condivisa da tutti i principali centri di calcolo, anche se restano dubbi sulla sua persistenza all’interno del Mediterraneo durante la prossima settimana.

Inizialmente, l’ondata di maltempo era prevista coinvolgere il Meridione e le Isole Maggiori almeno fino alla giornata di martedì. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici suggeriscono che il ciclone possa risultare letteralmente immobilizzato tra il basso Tirreno, il Canale di Sardegna e la Tunisia anche nel prosieguo della prossima settimana. La sua permanenza nel Mediterraneo centrale potrebbe avere effetti molto importanti per le regioni del Sud, con una prolungata presenza di piogge, rovesci e temporali.

Il primo grosso carico di maltempo arriverà già durante il weekend, colpendo in particolare Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria. Su queste regioni si prevedono accumuli di pioggia molto sostanziosi, con valori che potrebbero superare i 70-80 mm. Tutta neve, invece, per le montagne al di sopra degli 800-1000 m di altitudine, dove le precipitazioni proseguiranno anche nella prossima settimana, dando vita a imponenti accumuli nevosi in alta quota, come non si vedevano da anni.

Escludendo qualche momentanea pausa dalle piogge, pare proprio che la depressione possa restare attiva fino al 18 gennaio, continuando a reiterare precipitazioni su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Questo scenario prolungherà le condizioni di maltempo su queste regioni, con conseguenze importanti.

Secondo il modello americano GFS, gli accumuli di pioggia finali al termine del peggioramento saranno davvero considerevoli su gran parte del Sud e delle due Isole Maggiori, con picchi di oltre 150-200 mm. Sebbene queste piogge siano benefiche per rimpinguare le riserve idriche dell’Appennino Meridionale, è altrettanto noto che forti piogge in brevi archi di tempo possano causare problemi di natura idrogeologica.

Anche il modello europeo ECMWF conferma accumuli di pioggia ben distribuiti su gran parte del Sud e delle Isole Maggiori, con valori localmente superiori ai 100 mm. Questo rende l’ondata di maltempo una delle più significative di questa stagione, con possibili criticità soprattutto per le aree montane e i settori già vulnerabili.

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