CALDO: da martedì nuova fiammata al centro-sud e su parte del nord-est
Fiammata calda, frutto dell'avanzamento strozzato di una saccatura atlantica.
Una saccatura che non riesce a sfondare è come una macchina con le ruote intrappolate nella sabbia che prova ad uscirne rabbiosamente a colpi di acceleratore. Si solleva dunque un gran polverone che, nel nostro caso, non è altro che l’aria calda sospinta di sponda verso il nostro Paese.
Se il nord-ovest riceverà aria in parte umida e sperimenterà dunque valori miti a causa della presenza di nuvolaglia, già su parte del nord-est, segnatamente su Emilia orientale e Romagna, l’effetto della risalita calda e della ricaduta favonica indotta dal Garbino farà impennare le temperature massime. Stessa cosa, anche più marcata, avverrà sul medio Adriatico, dove mercoledì a ridosso dell’Appennnino i valori risulteranno davvero notevoli per il periodo.
Abbiamo provato ad inserire i picchi di temperatura previsti, anche se il modello li prevede anche più alti, forse esagerando o forse no, comunque sia su Sardegna, Sicilia, Puglia, Lazio, Marche, Abruzzo, Calabria, farà decisamente caldo tra martedì 15 e giovedì 17, con un’appendice anche per venerdì 18.
I valori massimi dovrebbero risultare tutti superiori ai 30°C con diversi valori prossimi a 35 ed alcuni addirittura prossimi ai 37-38°C. Il disagio da caldo risulterà piuttosto alto perché il caldo non risulterà completamente torrido, ma a tratti un po’ afoso, dunque ancora più fastidioso.
Gli effetti della calura dovrebbero esaurirsi nel corso del fine settimana 19-20, quando di
colpo ci sarà la rotazione dei venti da nord-ovest e tutta la massa d’aria calda verrà rapidamente evacuata.
Si tratterà dell’ultima fiammata di vero caldo estivo: certo al sud e marginalmente al centro potrebbero verificarsi a tratti altri richiami caldi ma non più di questa portata.
L’ondata di caldo in questione peraltro non è un segnale d’estate, bensì di vivacità atmosferica preatunnale, se la saccatura non avesse premuto alle porte del Paese, non si sarebbe affatto concretizzata.
Autore : Alessio Grosso