00:00 21 Febbraio 2007

A grandi falcate verso la primavera!

Ormai non ci sono più dubbi: la stagione invernale può ritenersi persa sotto tutti i punti di vista. Adesso si spera in una primavera ricca di dinamismi, in modo da scongiurare rimonte anticicloniche sub-tropicali sull'Italia.

A grandi falcate verso la primavera!

Inverno 2006-2007 ci sei mancato! Con un velo di tristezza (dobbiamo ammetterlo), siamo costretti a rimandare questo appuntamento al prossimo anno, sperando che non deluda nuovamente.

Dunque, si volta pagina! I problemi legati ad una stagione inesistente ovviamente restano, soprattutto dal punto di vista naturalistico e vegetativo. Inutile piangere sul latte versato; guardiamo avanti, sperando che la stagione primaverile non assomigli a tutti gli effetti ad un anticipo d’estate, altrimenti sarebbe un bel guaio per molte regioni.

Il nemico numero uno da “combattere” è sempre lui: l’anticiclone sub-tropicale, terrore delle nostre estati e deterrente principale di quasi tutte le stagioni (specie dell’inverno). Quando questa figura è presente sul Mediterraneo, il tempo sull’Italia si annulla e tutto viene assoggettato al volere del “nulla meteo”: niente pioggia, niente neve, niente vento!

Per i prossimi giorni la situazione è indubbiamente primaverile, ma per fortuna abbastanza movimentata. Le correnti occidentali, le stesse che hanno negato l’arrivo del nucleo gelido scandinavo su di noi, faranno scorrere sulla nostra Penisola alcuni sistemi nuvolosi. Questi garantiranno un po’ di pioggia e qualche nevicata sulle Alpi.

L’alta pressione sub-tropicale sarà sempre in agguato e porterà la sua roccaforte tra Gibilterra e il Marocco. Ovviamente basterà una piccola distrazione del flusso perturbato per farla “esplodere”, con tutte le conseguenze del caso.

Le analisi oggi a nostra disposizione, comunque, sono abbastanza confortanti. Dopo il transito perturbato che impegnerà i cieli italiani tra domenica e lunedì, l’alta pressione tenterà il “rimontone” con la sua classica gobba ad ovest della Penisola. Ci riuscirà, ma solo per un periodo abbastanza limitato.

La grande ruota atlantica dovrebbe piegare il cuneo portante verso la fine del mese, facendolo evolvere verso sud est. Di conseguenza la stasi meteo non dovrebbe durare più di qualche giorno, incalzata da ovest da nuovi dinamismi. Stante la distanza temporale eccessiva si tratta solo di ipotesi e non di certezze.

Questa è la primavera: stagione dinamica per eccellenza, stagione importantissima per fare “scorta” di acqua in attesa dell’estate che nel 90% dei casi non delude!
Autore : Paolo Bonino