L’Inverno si camuffa nelle 4 stagioni di Vivaldi
UNO SCENARIO CHE RACCHIUDE UN INTERO CICLO CLIMATICO
Stiamo assistendo ad una fase interlocutoria ma comunque spettacolare ed insolita negli ultimi anni di un inverno che vuole far parlare di sè.
La nostra penisola risulta divisa in quattro periodi climatici che racchiudono tutte le stagioni in un sol ciclo:
Il nord che dopo molti anni di magra nevosa ritrova la sua stagione classica o quasi con montagne colme di neve e la pianura che ritorna ad essere imbiancata ciclicamente dal bianco mantello, ormai dimenticato da anni di foehn o nebbie gelate.
Il centro adriatico che vive una stagione primaverile molto simile ai marzi pazzerelli con venti moderati o forti, cieli variabili e volubili dagli intensi azzurri seguiti da improvvisi scrosci piovosi e temperature gradevoli ma che a tratti durante i fenomeni brevi e violenti subiscono sbalzi in diminuzione.
Il centro tirrenico che ripiomba in un autunno alquanto piovoso e mite, dove la fenomenologia è più costante rispetto agli adriatici e i cieli più plumbei con fenomeni di medio-lunga durata e temperature che si mantengono più o meno costanti su valori superiori alla media.
Ed infine il sud, che si vive un insolita estate, con cieli pressochè sgombri da nubi di un certo spessore, temperature elevate da uno Scirocco o Libeccio che non vogliono lasciare il territorio e poca piovosità, anch’essa improvvisa e temporalesca come nei periodi estivi accade.
Sicuramente anomala questa situazione, ma inversa a ciò che negli ultimi anni caratterizzava l’Italia con freddo e neve relegati al centro-adriatico e sud, Appennini ricolmi di bianchi mantelli mentre il nord subiva magre terribili in fatto di precipitazioni e già si gridava alla fine delle stagioni sciistiche classiche delle Alpi sempre meno avvezze a vedere la neve se non quella artificiale sparata da cannoni in azione appena la temperatura lo permetteva, mentre le vallate padane erano ricoperte da nebbia e ghiaccio, rendendosi pericolose al traffico umano.
Di sicuro quest’inizio invernale ha dello spettacolare per la sua movimentazione di eventi e incertezza nell’evoluzione, ed in attesa di una svolta che lo riporti a levarsi la maschera che indossa ed a rivelarsi come la stagione che dovrebbe essere uniformemente in tutta la penisola, godiamoci lo spettacolo sempre magnifico della natura che inaspettata ci regala sempre eventi da ricordare nel bene o nel male.
Autore : Costantino Meghini