Fosse stato INVERNO…Valpadana sotto la NEVE (e non solo) con le mappe previste!
Ecco perchè invece nel cuore della stagione invernale schemi barici del genere sono diventati ormai merce rara.
Ormai le configurazioni bariche che dovrebbero manifestarsi nel cuore dell’inverno si vedono a metà ottobre, con il risultato che le conseguenze sono molto diverse rispetto a come potrebbero presentarsi a dicembre.
E così una mappa barica come questa, prevista tra il 18 e il 21 ottobre prossimi, che in inverno si vede ormai sempre più di rado, invece che portare neve in pianura al nord e a quote molto basse anche sul medio Adriatico, finirà comunque per favorire precipitazioni rilevanti, certamente anche nevose, ma solo in quota su Alpi ed Appennino centro-settentrionale.

Vedete bene quali termiche si vadano potenzialmente a proporre (qui molto estreme, stante la distanza temporale) per il 20-21 ottobre a 1500m in alcune emissioni.
Certamente verranno ridimensionate ma sono comunque il segnale di uno schema barico tipicamente invernale, trasferito all’inizio dell’autunno e dunque molto meno efficace:

Le grandi nevicate sull’Italia sono arrivate spesso da questo tipo di configurazioni. E allora perchè in inverno non si vedono più? Per due motivi fondamentalmente:
1 il vortice polare entro la prima decade di dicembre parte all’impazzata sparando addosso al Vecchio Continente correnti occidentali miti per settimane, figlie di un nocciolo freddo molto compatto al Polo che impedisce gli scambi di calore tra le latitudini e spazza via ogni velleità barica votata all’inverno.
2 il nostro solito anticiclone che viene a sdraiarsi nel cuore del Mediterraneo e impedisce alle perturbazioni anche solo di portare un po’ di pioggia.
Ma possibile che vada così ogni anno? E andrà così anche quest’anno?
Le eccezioni esistono da sempre, ma il trend è purtroppo quello. La fortuna è che è impossibile stabilire ora cosa accadrà a dicembre, dunque un minimo di speranza di vivere un inverno vero cova sempre…
Autore : Alessio Grosso