00:00 26 Maggio 2001

Mercoledì 23 gravi danni nel cuneese per un nubifragio

Il violento temporale dell'altra notte ha fatto esondare il rio Papin. Dalle colline l'acqua si è riversata su una zona del paese e ha creato gravi problemi

DOGLIANI Gli impianti sportivi totalmente inutilizzabili, una casa sommersa dal fango e dall’acqua fino al primo piano, una famiglia isolata in borgata San Giorgio e poi frane, smottamenti, rigagnoli che diventano improvvisamente corsi d’acqua in piena.

Questo il bilancio del violento temporale che si è abbattuto sulla Langa monregalese nella serata di mercoledì e che ha impegnato mezzi e uomini per tutta la giornata di ieri.

Il doglianese e la città di Luigi Einaudi le zone più colpite con scenari che ricordavano, in alcuni casi, gli eventi del ’94 e del ’96. «Tra le 18 e le 19 – racconta il sindaco di Dogliani Bernardino Chiappella – si è abbattuta una tromba d’acqua violenta che ha provocato disastri nel giro di due ore. L’acqua del rio Papin è scesa impetuosa dalla collina buttandosi con violenza nel torrente Rea accanto agli impianti sportivi.

La situazione è grave, probabilmente più del ’94, si parla di danni per miliardi, ma dobbiamo ancora valutarli con precisione».

Polizia municipale, vigili del fuoco e carabinieri di Dogliani hanno concentrato i loro sforzi in diversi punti mentre le segnalazioni arrivavano numerose, in serata, in municipio.

Il campo da calcio, gli spogliatoi, quelli da tennis, la bocciofila, i campetti polivalenti e lo sferisterio sono stati ricoperti d’acqua e sono, per ora, inutilizzabili.
Tutto il primo piano della casa della famiglia di Cesare Alessandria, a ridosso della collina da cui scendevano fango e detriti, è stata allagata dall’acqua salita di oltre un metro. «In quel momento in casa non c’era nessuno – spiega la signora Alessandria -. Arrivati qui abbiamo visto l’onda d’acqua che aveva quasi sommerso i nostri cani e i cavalli». Per tutta la giornata di ieri alcuni mezzi hanno lavorato sulla strada che porta a borgata San Giorgio per togliere dall’isolamento la casa del pittore Giampiero Viglino rimasto intrappolato a causa di una frana.

L’acquedotto ha subito un’interruzione per qualche ora, difficoltà anche per le linee telefoniche. La tromba d’acqua che si è abbattuta sulla collina dei Taricchi non ha risparmiato Farigliano, dall’altra parte del versante. I problemi maggiori riguardano depuratori e sistema fognario, messi fuori uso da terra e pietre trascinate dai rii in piena. La violenza della pioggia ha provocato anche smottamenti sulla viabilità minore.

Ieri è tornata alla normalità la situazione sulla provinciale, che, mercoledì sera, era impraticabile in vari punti a causa del materiale trascinato sulla carreggiata. Ieri i tecnici e gli operai del Comune hanno trascorso la giornata in sopralluoghi, soprattutto per verificare i danni provocati dal rio Garbiana e il grado di sicurezza dei ponti sui corsi d’acqua minori. Il Tanaro non ha dato problemi. Campi allagati anche a Monchiero.

Articolo a cura del quotidiano “La Stampa”
Autore : Mario Adinolfi