00:00 19 Gennaio 2001

Che delusione!

Come si distrugge in poche ore il cuscinetto freddo

Domenica 14 gennaio mi sono svegliato e la temperatura era -5. Non male per il primo giorno di gelo dopo parecchi di bonaccia. Ho guardato Meteolive e ho visto che la mia era una delle zone più fredde di tutte le pianure del Nord. Io abito a Combai (TV) a 395 m di quota.

Sono uscito di casa per un giro godendomi finalmente l’aria tersa e fredda, mi sono divertito a controllare lo spessore del ghiaccio nelle pozzanghere e a toccare il ghiaccio sulle fontane. Ancora meglio è andata lunedì, la minima è stata di -7, martedì -6.5, mercoledì di nuovo -7. Mi sono goduto questo bel freddo che aveva riportato così l’inverno ad una situazione normale.

In più la speranza che il cuscinetto freddo che andava formandosi fosse sufficiente per far cadere una quantità di neve decente anche da noi andava facendosi largo. Confortanti notizie sono giunte per tutta la giornata di mercoledì (avute al lavoro) nevicava a Milano, a Brescia, a Parma a Imola e in serata anche a Verona. Arrivato a casa ho immediatamente consultato tutti i siti di meterologia, per primo Meteolive, e la speranza di vedere la neve seriamente era quasi diventata certezza. Verso le 20.30 sono dovuto uscire per una riunione, a cui non volevo neanche partecipare, e sul lampione di fronte a casa i primi timidi fiocchi.

Ho partecipato alla riunione solo fisicamente perchè il mio pensiero e il mio sguardo erano rivolti verso la finestra e i fiocchi che cadevano sempre più fitti e grandi. Erano belli grossi e fitti, tutto in breve tempo era diventato bianco, alle 22.30 finita la riunione al suolo c’erano tre cm, tutto era bello, troppo bello. Arrivato a casa nevicava ancora ma era scesa una densa foschia (pessimo segno lo so per esperienza).

La temperatura era di 0° ma da noi molto spesso a 0° non nevica, piove. Sono comunque andato a letto con la speranza di svegliarmi e di vedere il volto più magico dell’inverno. Invece svegliatomi verso le 3 ho sentito la pioggia, la temperatura era ancora di 0° ma la pioggia cadeva copiosa.

Questa mattina (18 Gennaio) i prati e i tetti ancora bianchi, stonavano con il cielo plumbeo, la poltiglia grigia sulle strade, gli alberi neri. Va bene che da noi c’è chi definisce il clima moderatamente oceanico, va bene che non abbiamo l’Appennino davanti, ma neanche Genova lo ha, ma questa è una presa in giro. Ancora una volta solo un’illusione, vivo nel posto, nivometricamente parlando, più sfortunato del Nord Italia. L’ultima vera nevicata l’abbiamo avuta nel febbraio del 1999, speriamo che non sia stato un addio.
PS in totale tra le 20.30 del 17 e 10 del 18 sono caduti 35 mm di acqua.
Autore : Luigi Buogo