00:00 20 Settembre 2017

L’autunno avanza e si avvicina il periodo dei FUNGHI: arriveranno?

Settembre ha portato all'attivo alcuni episodi piovosi e i cercatori di funghi sono in trepidante attesa...

La seconda metà di settembre sancisce l’avvio ufficiale della ricerca dei funghi sul nostro Paese. Si guarda con speranza il cielo affinché possa concedere altra pioggia, che in questo settembre è caduta a fasi alterne sullo Stivale.

Le preziose gocce di pioggia (escludendo ovviamente gli eccessi che hanno portato anche disastri) sono cadute in maniera non democratica in Italia; detto in altri termini, alcune regioni hanno accumulato piogge oltre la media; altre sono rimaste in deficit e la pioggia si è vista solo con il contagocce.

La nascita dei preziosi miceti è legata in maniera quasi indissolubile alle piogge cadute. Tuttavia, un ruolo importante spetta anche al tempo che segue; se alle piogge fa seguito un clima umido e piuttosto caldo, la nascita dei funghi sarà garantita tra i 10 e i 15 giorni dopo il picco piovoso caduto. 

Se dopo la pioggia intervengono temperature basse o ancor peggio la Tramontana (il nemico peggiore dei funghi) la crescita può anche stopparsi e la raccolta essere misera se non addirittura nulla.

Le basse temperature di questi giorni unitamente alla rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali non sono quindi il massimo per la nascita dei funghi in Italia.

DIAMO DUE NOTE TECNICHE SUI FUNGHI

La maggior parte delle persone crede che il fungo sia la famosa protuberanza fatta di gambo e cappello, quella che viene raccolta dal terreno e comunemente mangiata.

Niente di più sbagliato! Il fungo in realtà è un filamento sottile che si trova nel terreno e viene chiamato MICELIO. In condizioni particolari di umidità e di temperatura, il micelio fruttifica e produce il CARPOFORO. Il carpoforo non è altro che il corpo fruttifero del fungo, quello che comunemente si vede nei boschi con gambo e cappello.

Conoscere i funghi è cosa assai importante per non incorrere in avvelenamenti talora gravi, che possono portare in alcuni casi anche alla morte. Molti funghi sono belli a vedersi, ma ahinoi velenosi. Un tipico esempio ce lo fornisce l’amanita phalloides: fungo elegante, slanciato, sodo, anche gradevole al gusto, ma mortale per ingestione.

Quali sono i funghi più ambiti? Secondo la maggior parte delle persone, gli ovuli sarebbero quelli più gradevoli sia come gusto, sia come metodo di cottura. Poi abbiamo i famosi porcini, che si presentano sodi al tatto, tubulari nel cappello e molto profumati. I porcini sono i funghi per eccellenza; in poche parole: chi va per funghi solitamente "va per porcini".

 

Autore : Paolo Bonino