00:00 30 Ottobre 2012

Qui finisce in…NEVE a bassa quota

La stagione sta prendendo una piega molto chiara, così chiara che talune ipotesi che in altre occasioni avremmo giudicato come estreme, oggi sono più che attendibili.

Qui finisce in…NEVE a bassa quota

La stagione ha preso questa piega chiara. E’ possibile ovviamente che il quadro barico cambi, ma fintanto che il vortice polare rimarrà deboluccio e dunque fintanto che la corrente a getto marcerà a velocità ridotta e seguiterà a proporre simili serpeggiamenti nella sua "sgambata" lungo le medie latitudini, il Mediterraneo resterà vulnerabile e aria sempre più fredda scenderà verso sud, sino a determinare non solo maltempo, ma prima o poi, inevitabilmente, anche nevicate a bassa quota, sia andando a formare i primi "cuscini" o pacchetti d’aria gelida in Valpadana, sia per rovesciamento e rifornendo così in ogni modo Alpi ed Appennini.

La tendenza è per affondi occidentali, cioè via Rodano, ma non escludiamo anche qualche passaggio in Adriatico, che però quest’anno non sembra votato, almeno inizialmente, a poter ripetere gli exploits della scorsa stagione.

Vi proponiamo così due carte, ripeto, nemmeno tanto pazzerelle, comprese tra il periodo 10-15 novembre e proposte da numerose corse alternative del modello americano, da più giorni, ma mica poi solo da noi, anche i canadesi non scherzano.

Verrebbe così ribadita e confermata la linea perturbata già esposta a più riprese in molti dei nostri articoli negli ultimi giorni.

Autore : Alessio Grosso