00:00 7 Marzo 2018

Movimenti in stratosfera: cosa potrebbe succedere sul finire di marzo? Tornerà un po’ di freddo?

Il vortice polare troposferico resterà compatto almeno sino al 23 marzo, ma un modesto riscaldamento stratosferico nel comparto siberiano, potrebbe avere riflessi sull'Europa anche in troposfera.

Sino al 20 marzo diversi fronti transiteranno sul nostro Paese da ovest, favorendo precipitazioni in un contesto mite.

Subito dopo è possibile che cambi qualcosa nel quadro barico sull’Europa, grazie ad un moderato riscaldamento atteso in stratosfera tra un settore del Polo e la Siberia, in grado di influenzare, pur senza scalfire troppo, il vortice polare troposferico. Cosa ne deriverebbe?

In pratica, proprio in debutto di terza decade, si verificherebbe un accoppiamento tra troposfera e stratosfera rispetto alla posizione di un ramo del vortice polare con un arretramento verso ovest del suo campo d’azione, dovuto al rafforzamento di un anticiclone tra Russia e parte della Scandinavia.

La circolazione da zonale diverrebbe così meridiana.

Senza che necessariamente ne derivino sfracelli, è probabile che le grandi depressioni atlantiche ci raggiungano da nord, anziché da ovest, introducendo aria più fredda, favorendo il ritorno della neve sino alle basse quote su Alpi ed Appennini, come peraltro spesso accade in questo preciso periodo dell’anno che va da fine marzo a metà aprile.

Pertanto non c’è nulla di clamoroso.

Resta incontestabile il fatto che stiamo vivendo un debutto di primavera piuttosto perturbato e tutto questo dinamismo lo dobbiamo certamente al riscaldamento stratosferico e alla botta di gelo siberiano occorsa in troposfera alla fine di febbraio.

Pensare che si ripeta un evento del genere a fine marzo è pura utopia.
Invece l’evento che abbiamo descritto, cioè un’offensiva sempre perturbata ma più fredda, risulta sufficientemente probabile, ma ancora tutto da decifrare meglio.
Seguite gli aggiornamenti.
 

Autore : Alessio Grosso