La depressione nel Tirreno Juliette diventa un TLC (ciclone simil-tropicale)

Sembrano non esserci più dubbi: il ciclone Juliette che da giorni circola all’interno del mar Tirreno si è ulteriormente evoluto e ha raggiunto da poco lo stadio di "ciclone simil-tropicale", in gergo tecnico chiamato "TLC".
Dal satellite si può notare un chiaro occhio del ciclone nel cuore del Tirreno: attorno a questo occhio è presente il "muro del ciclone", un tipico ammasso di nubi cumuliformi che va ad autoalimentare il ciclone stesso, donandogli il calore latente di condensazione. Il cambio di stato da "ciclone extra-tropicale" a "ciclone simil-tropicale" si è compiuto in un prolungato arco di tempo nel quale il ciclone si è isolalo nel Mediterraneo, ha racchiuso al suo interno un nucleo più caldo e pian piano ha raggiunto la "barotropicità" lungo tutta la colonna d’aria. In poche parole il centro di bassa pressione al suolo coincide con quello presente in alta quota, una condizione tipica dei cicloni tropicali. Davvero una rarità nel mese di marzo, ma ormai siamo abituati a questo genere di fenomeni fuori dal normale.

Attorno a questo centro di bassa pressione i venti ruotano più intensamente rispetto alle aree perimetrali. Si ipotizzano venti superiori ai 100 km/h attorno all’occhio centrale, fortunatamente situato in mare aperto!
Il ciclone nelle prossime ore potrebbe muoversi verso nord-ovest, raggiungendo la Corsica e la Sardegna settentrionale: in tal caso potremmo assistere a precipitazioni più abbondanti sull’olbiese, con venti molto forti tra oggi pomeriggio e venerdì mattina.
Anche altre regioni non staranno a guardare: fino al week-end saranno ancora possibili piovaschi e acquazzoni su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Molise, Abruzzo. Andrà meglio man mano che ci spostiamo verso nord in attesa di altre perturbazioni che potrebbero arrivare ad inizio prossima settimana.
Autore : Raffaele Laricchia