00:00 8 Giugno 2017

L’anomalia termica negativa sul nord-est europeo influenzerà il prossimo INVERNO?

Secondo il modello CFS v2 sviluppato dal NOAA assolutamente si.

L’anomalia termica negativa sul nord-est europeo influenzerà il prossimo INVERNO?

Ve lo stiamo facendo notare da parecchio tempo e da alcune settimane ormai stanno arrivando conferme circa i possibili risvolti che talune anomalie termiche negative potrebbero avere in autunno e nella fase iniziale dell’inverno.

In pratica su tutto il nord-est del Continente seguita e probabilmente seguiterà a fare più freddo del normale. Quando si verifica un fatto simile l’autunno su quelle zone può giungere velocemente e precoci nevicate possono estendere clamorosamente e in anticipo sulla tabella di marcia l’estensione della copertura nevosa su larga parte di quel territorio, influenzandone le temperature e successivamente anche gli scenari barici.

Oltretutto il vortice polare stenterebbe a mettersi in moto almeno sino a Natale…

E’ quello che sostiene anche la proiezione del modello CFS v2 sviluppato dal NOAA per il mese di novembre e soprattutto per il mese di dicembre, previsto molto più freddo del normale dalla Russia al Mediterraneo.

Tale anomalia tenderebbe poi a rientrare gradualmente nel successivo mese di gennaio, quando però risulterebbero probabili molte situazioni nevose.

Se vogliamo "fantasticare" ancora un po’ di più potremmo aggiungervi che, stando a queste ipotesi, da prendere come "vaga" linea di tendenza e da NON utilizzare assolutamente per scopi importanti, dopo un giugno caldo e stabile, il mese di luglio già risulterebbe ben più instabile, specie al nord e un po’ meno caldo, mentre agosto si comporterebbe in modo decisamente vivace, variabile e senza ondate di caldo.

Naturalmente gli aggiornamenti sulle "performances" di questo modello non mancheranno, la rubrica è soprattutto rivolta a chi cerca emozioni forti e "fredde":-)

 

Autore : Alessio Grosso