00:00 27 Gennaio 2017

Il PEGGIORAMENTO di GIOVEDI 2 FEBBRAIO: il responso del MODELLO EUROPEO e AMERICANO

Il modello nostrano questa mattina è propenso per una consistente entrata da ovest che porterebbe buone precipitazioni sullo Stivale. Il modello americano invece non è dello stesso avviso...

Si conferma un cambiamento di configurazione a scala europea e italica durante la prima decade di febbraio.

In sostanza smetteremo di guardare ad est e a nord, mentre salirà in cattedra l’Atlantico, con le sue perturbazioni.

Un tempo che diverrà sicuramente più mite e dinamico, ma non disdegnerà la comparsa della neve al nord, quantomeno in montagna.

Questa mattina c’è però una discordanza di vedute tra i due principali modelli presenti rete…tanto per cambiare!

La prima mappa mostra l’ingresso perturbato atteso sull’Italia tra giovedì 2 e venerdì 3 febbraio: una "testa d’ariete" delle correnti occidentali con il successivo isolamento di una depressione in sede mediterranea. In altre parole, sarebbe pioggia quasi per tutti, ad iniziare dai settori occidentali e con la possibilità di nevicate a quote anche basse al settentrione (difficile comunque in pianura).

Il modello americano per il medesimo giorno non è dello stesso avviso. L’elaborazione di oltre oceano mostra un ingresso molto più blando con scarse conseguenze sul tempo del nostro Paese.

Solo nel successivo fine settimana, sempre secondo il modello medesimo, la nostra Penisola riuscirà a vedere qualcosa di più in termini di pioggia.

Vedremo quale elaborazione avrà la vista più affinata, per adesso prendiamo atto del cambiamento configurazionale, poi si vedrà.

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Autore : Paolo Bonino