Giugno finirà al CALDO o sotto altri TEMPORALI?
La media degli scenari dei due principali modelli non vede un anticiclone in forma sull'Italia.
L’anticiclone delle Azzorre potrebbe non farcela a riprendere possesso della nostra Penisola in modo deciso, dopo le scorribande temporalesche che caratterizzeranno il periodo compreso tra sabato 13 e giovedì 18 giugno.
Infatti la media degli scenari dei due principali modelli disegna un quadro poco incoraggiante per almeno la metà della Penisola, con correnti da nord-ovest insistenti da venerdì 19 in poi a limare le velleità dell’anticiclone e a rinnovare il rischio di temporali per le regioni di nord-est e per parte del centro-sud.
Solo il nord-ovest e la Sardegna rimarrebbero più chiaramente sottovento e in cielo sereno con caldo moderato.
Il problema è che un anticiclone in quella posizione è un chiaro segnale di tempo ancora non affidabile. Infatti potrebbero esserci frenate della corrente a getto in grado di consegnarci nuove saccature in discesa dal nord Europa, oppure addirittura dall’Atlantico.
Solitamente quando nel lungo termine i modelli presentano in modo condiviso una figura anticiclonica che stenta a carburare, qualche altra sorpresa temporalesca potrebbe bollire in pentola, specialmente dal 21 in poi.
Oltretutto sono già tre giorni che i modelli vedono nel lungo termine un anticiclone poco deciso nell’affermare l’estate piena sul Mediterraneo centrale. Gli aggiornamenti ci diranno se la crisi continuerà o verrà soffocata da un anticiclone più baldanzoso.
Autore : Alessio Grosso