Depressione FREDDA ad inizio settimana, tanto maltempo e NEVE

Mentre un rapido fronte freddo sta attraversando il sud Italia con rovesci e nevicate fino in bassa montagna sull’Appennino, già si intravede un altro peggioramento destinato ad invadere il Mediterraneo nel corso dei prossimi giorni.
L’attuale fronte freddo sarà molto rapido, tanto che domani pomeriggio avrà già totalmente abbandonato l’Italia. Dopo appena 36 ore di stabilità grazie all’anticiclone, il tempo tenderà a peggiorare nuovamente in modo marcato tra lunedì 31 gennaio e martedì 1 febbraio: un’irruzione artica invaderà il Mediterraneo irrompendo in modo diretto sulle regioni centrali e sul Tirreno, dove scaturirà una depressione a largo di Toscana e Lazio.

Questa depressione si muoverà verso sud-est e pian piano tenderà ad intensificarsi fino a raggiungere un centro di bassa pressione stimato in 998 hpa. Il vortice di bassa pressione causerà un netto peggioramento al centro e al sud, con piogge diffuse e nevicate a quote via via sempre più basse.

Lunedì i primi fenomeni invaderanno le regioni tirreniche con neve però ancora in alta quota sull’Appennino centro-settentrionale. Qualche rapida pioggia si farà vedere su Liguria, Toscana ed Emilia Romagna dopo una lunga assenza.
Martedì avremo l’apice del maltempo, quando la depressione si muoverà verso il mar Ionio e innescherà piogge diffuse su gran parte del sud e del medio-basso Adriatico. La neve scenderà copiosa sull’Appennino fino in collina, a tratti fino a 400-500 metri su Abruzzo e Molise. Neve abbondante su Basilicata, Puglia e Calabria oltre i 600-700 metri. Tanta neve prevista anche sulla Sicilia nord-orientale oltre 800 metri.

Mercoledì la perturbazione tenderà ad allontanarsi verso est, ma qualche pioggia residua interesserà il sud, con nevicate sparse fino in collina.
Gran parte del peggioramento sarà accompagnato da venti sostenuti e temperature particolarmente basse su tutta Italia.
Gli accumuli di neve più ragguardevoli li troveremo in Appennino, specie su Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria dove non escludiamo oltre 40 cm di neve fresca oltre i 1000 metri.
Autore : Raffaele Laricchia