Estate di riscossa dei ghiacci del Polo Nord
Discreti segnali dal Polo.
Al Polo si è vissuta l’estate che nessuno si sarebbe aspettato, con l’estensione dei ghiacci che nel mese di agosto è stata capace di attestarsi attorno ai 6,09 milioni di kmq.
E’ vero: siamo sotto di circa1 milione di kmq rispetto alla media, ma siamo comunque tornati alle estensioni del 2008 e del 2010; naturalmente tutto potrebbe rientrare in una sorta di mini ciclo biennale o triennale di ripresa e riduzione del pack.
Non bisogna peraltro dimenticare la discussa teoria delle eruzioni vulcaniche sottomarine che potrebbero sensibilmente incidere sulla concentrazione dei ghiacci e come, già detto, il gioco delle correnti oceaniche, anche se pare che quest’anno ad incidere sia risultato soprattutto il tempo atmosferico depressionario e freddo, soprattutto nell’Artico Canadese.
Il tratto dove il ghiaccio ha resistito di più durante l’ultimo mese dell’estate è quello della Siberia Orientale. L’agosto del 2013 si pone al sest’ultimo posto tra le concentrazioni di ghiaccio dal 1979 ad oggi.
A livello termico comunque a 1500m sull’area polare si sono registrate temperature mensili sino ad un paio di gradi inferiori alla media e addirittura di -3°C davanti alla costa settentrionale della Groenlandia. Termiche superiori alla media invece si sono riscontrate fra Mare di Barents e Mare di Beaufort, con presenza di anticicloni che hanno contribuito al processo di fusione dei ghiacci.
Le previsioni per i prossimi giorni sono comunque confortanti per la tenuta generale dei ghiacci: basse temperature e nevicate sono in programma su molte zone.
Autore : Alessio Grosso