00:00 1 Settembre 2009

Lunga assenza di piogge: ripercussioni sulla circolazione stradale

Bisogna prestare molta attenzione alla guida dopo un lungo periodo senza precipitazioni.

La scarsità di precipitazioni che ha contraddistinto l’estate 2009, ma soprattutto il mese di agosto in molte zone d’Italia, rischia adesso di ingenerare un altro pericolo, dovuto al grande accumulo di elementi inquinanti sul manto stradale.

In effetti la pioggia svolge un effetto drenante sui residui della combustione che si depositano sull’asfalto, permettendo il loro deflusso nei canali di scolo delle acque.

Nonostante il notevole ammodernamento del parco macchine circolante in Italia, ottenuto con gli eco incentivi governativi e che ha portato un aumento del numero delle vetture catalitiche circolanti, il problema continua a persistere, anche per lo scarso ricorso ai mezzi pubblici, specie nei grandi centri urbani.

Quest’ultimo periodo, caratterizzato da isolati rovesci improvvisi, (generalmente) di breve durata, ha visto le strade coperte da una sorta di patina schiumosa durante il verificarsi dei fenomeni.

L’ evento è generato semplicemente dallo scioglimento degli inquinanti, che sollecitati dal passaggio dei veicoli generano questo residuo schiumoso, con la conseguenza di una ridotta percorribilità e di una forte dilatazione degli spazi di frenata.

In molti comuni, causa la razionalizzazione delle risorse idriche imposta dal lungo periodo asciutto, il servizio di lavaggio delle strade è stato sospeso, con la conseguenza di non poter neanche provvedere meccanicamente allo smaltimento degli inquinanti.

Prestiamo la massima attenzione quindi.

Una velocità ridotta, il rispetto della distanza di sicurezza e le cinture indossate ci mettono al sicuro da questo ulteriore e fastidioso aspetto che ha caratterizzato questa lunghissima e calda estate.
Autore : Massimo Luppino