Il caldo: le reazioni del nostro fisico e degli ecosistemi naturali
Siamo nella fase culminante dell'estate mediterranea. Nei prossimi giorni la grande calura potrebbe mettere a dura prova il nostro fisico e le abitudini degli animali.

L’estate ora fa sul serio. Dopo un inizio un po’ in sordina, la grande calura è arrivata e nei prossimi giorni si accentuerà ulteriormente. Se di giorno è il sole dardeggiante a creare i maggiori fastidi, di notte è il tasso di umidità a tenere banco, con le nostre città trasformate in immensi sudari. C’è chi si difende comprando il condizionatore, che sembra diventato l’unico rimedio per sopportare la calura estiva.
Di notte si dorme male nelle nostre città ed i ritmi sonno-veglia risultano in parte alterati. Questo provoca in noi maggiore irritabilità, sonnolenza nelle ore diurne e svogliatezza.
Il caldo esagerato è poco amato anche per chi ha la fortuna di godersi le ferie: difficile muoversi senza patire le pene dell’inferno, in qualunque posto ci si trovi. Per radio e per televisione i consigli per sopportare meglio questa situazione si sprecano, ma il nostro fisico risulta affaticato.
Se il caldo risulta fastidioso per noi, lo è ancora di più per tutte le specie animali, che devono addirittura modificare le loro abitudini di vita per potere tirare avanti. La calura troppo intensa può favorire anomalie nei periodi riproduttivi degli uccelli; in annate molto calde, le covate possono essere anticipate con tutte le conseguenze del caso. Anche gli insetti, che tormentano da sempre le nostre estati, possono alterare i loro cicli riproduttivi.
Come non ricordare, inoltre, gli animali che solitamente frequentano i nostri boschi, come cinghiali e caprioli. La mancanza d’acqua determina la loro “migrazione” verso i fondovalle, dove i fiumi garantiscono ancora un po’ di refrigerio. Quando vediamo un fiume in secca pensiamo, infine, al calvario patito dai pesci e da tutti gli animali che usufruivano di quell’acqua per poter vivere!
Autore : Paolo Bonino