00:00 22 Maggio 2023

ROMBO di TUONO: l’Italia insidiata dai temporali, ATTENZIONE a GIOVEDI!

Un anticiclone molto forte sbilanciato sul nord-ovest del Continente, consente la penetrazione di aria fresca ed instabile in quota da nord sul nostro Paese, ecco le conseguenze...

 

Tornato il sole, fa più caldo, ce ne siamo accorti tutti, ma è proprio questo l’ingrediente che, unitamente all’aria fresca in arrivo in quota, favorirà l’insorgenza di numerosi temporali nei prossimi giorni, segnatamente da mercoledì 24 in poi. 

L’accentuazione della tendenza allo sviluppo di focolai temporaleschi è ben visibile in questa mappa prevista proprio per il pomeriggio di mercoledì 24 maggio:

L’arrivo di una goccia fredda in quota prevista per giovedì 25 maggio accentuerà l’attività temporalesca al settentrione con numerosi temporali intermittenti attesi in diversi momenti della giornata:

Ed ecco la goccia fredda in fuga verso la Francia: 

Ma se pensate che finisca tutto entro venerdì 26 maggio, vi sbagliate perchè l’Italia rimarrà nella "terra di nessuno", in una sorta di palude barica che anche nel fine settimana dispenserà situazioni temporalesche:

Nel corso della prossima settimana le cose sembrerebbero andare meglio ma in realtà un’altra figura depressionaria potrebbe avvicinarsi da nord in coincidenza proprio del Ponte del 2 giugno con conseguenze che ancora non risultano chiare ma che, nel peggiore dei casi, potrebbero andare come vedete qui sotto:

Significherebbe ancora tanto maltempo su gran parte d’Italia, una configurazione autunnale che, solo grazie ad un mare piuttosto fresco, ci eviterebbe conseguenze alluvionali anche gravi, ma per fortuna questo è lo scenario peggiore proposto dai modelli, la cosa che appare invece certa è la persistenza della VULNERABILITA’ nell’area mediterranea, come vediamo qui sotto:

RIASSUMENDO
Almeno sino ai primi di giugno l’estate anticipata non ci sarà, anzi più facilmente vivremo fasi di tempo instabile. E visto che le proiezioni per giugno parlano di precipitazioni superiori al normale proprio nell’area mediterranea, non vorremmo che i temporali ci tenessero compagnia anche per gran parte del primo mese estivo.

 

 

 

 

Autore : Alessio Grosso