Meteo 15 giorni: verso una fine di febbraio decisamente MOVIMENTATA
Le mappe confermano un cambiamento del tempo anche abbastanza sensibile nell'arco della terza decade mensile.
Di seguito, la media degli scenari imbastita questo pomeriggio dal modello americano e valida per venerdi 24 febbraio:

Il flusso atlantico sarà ancora chiuso a doppia mandata, ma le soprese sul nostro Paese potrebbero arrivare dalla discesa di correnti fredde di matrice nordica. Queste, penetrando dalla Valle del Rodano (frecce blu), si getterebbero nel Mediterraneo dando luogo ad una depressione foriera di maltempo sulla nostra Penisola nella giornata suddetta.
Si tratta di una dinamica molto delicata che dovrà essere studiata bene nel dettaglio qualora questa tendenza si rivelasse attendibile. In questi casi basterà un minimo spostamento della colata fredda più ad ovest o piu ad est per avere condizioni meteorologiche diametralmente opposte su alcune aree del nostro Paese.
La mappa della probabilità di pioggia a scala italica per la giornata suddetta è al momento possibilista per un evento piovoso, oltrechè nevoso laddove le temperature lo consentiranno.

La mappa infatti contempla una probabilità di pioggia ELEVATA su diverse aree della Penisola, addirittura MOLTO ELEVATA laddove vedete il colore tendente al rosso. Dove vedete invece il colore verde la medesima probabilità viene giudicata MEDIA.
La media degli scenari termici a 1500 metri del modello americano per la medesima giornata (venerdi 24 febbraio) mostra inoltre un clima tutt’altro che mite al nord e su parte delle regioni centrali:

In accordo con un quadro precipitativo abbastanza succulento, si notano isoterme alla medesima quota comprese tra -2 e -4° al nord tra 0 e -2° al centro. Da ciò potrebbero scaturire precipitazioni nevose anche a quote piuttosto basse, specie sulle regioni settentrionali.
Quale sarà il seguito della storia? Se ci fidiamo della media degli scenari americana valida per lunedi 27 febbraio, si nota una condizione di persistente instabilità sull’Italia, derivata da un’ansa di bassa pressione proprio sul Mediterraneo.

L’alta pressione potrebbe restare ubicata in sede inglese, senza condizionare il tempo dalle nostre parti. Nei prossimi giorni faremo il punto, alla luce delle nuove elaborazioni disponibili, continuate quindi a seguirci.
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Autore : Paolo Bonino