00:00 22 Novembre 2022

Ondata di FREDDO a fine novembre, CONFRONTO tra i modelli

Il mese di novembre potrebbe realmente concludersi con condizioni meteorologiche tipicamente invernali su tutta Italia: è proprio ciò che si evince all’interno delle simulazioni modellistiche dei centri di calcolo, ormai tutti allineati sull’ingresso di un’irruzione fredda nord Europea nel Mediterraneo negli ultimi giorni del mese.

L’autunno meteorologico, dunque, ha tutte le intenzioni di chiudersi con tempo instabile e via via sempre più freddo, come già anticipato in questo articolo.
Ma chi subirà maggiormente gli effetti dell’aria fredda artica?

Se da un lato abbiamo un’alta probabilità circa l’arrivo di questa irruzione fredda nel Mediterraneo, dall’altro ci sono le dovute incertezze legate all’esatta traiettoria del flusso freddo. Una diversa direzione d’ingresso cambierebbe radicalmente le previsioni per tante nostre regioni, pertanto è necessario analizzare con distacco la situazione e attendere ulteriori aggiornamenti per definire maggiormente la direttrice del flusso freddo.

Al momento i due principali modelli matematici mostrano due strade differenti.
GFS, modello americano, propone un’irruzione artica più orientale, che andrebbe a coinvolgere in modo marcato le regioni adriatiche ed il sud, le quali vivrebbero improvvisamente giornate tipicamente invernali (tra 29 e 30 novembre). In questo caso avremmo un sensibile calo termico con maltempo diffuso sul Meridione ed il lato adriatico e nevicate abbondanti in Appennino fino a quote di alta collina. Il nord, invece, vivrebbe un finale di novembre molto freddo ma secco.

Di diverso avviso invece ECMWF, modello inglese: l’irruzione artica in questo caso è più occidentale e favorirebbe la formazione di una depressione tirrenica ricca di maltempo. Le piogge sarebbero molto più diffuse da nord a sud ed anche le nevicate risulterebbero più abbondanti lungo l’Appennino a quote medio-alte e, in un primo momento, anche sulle Alpi.

Attendiamo ulteriori aggiornamenti per definire con più chiarezza lo scenario più probabile.

Autore : Raffaele Laricchia